Il 3 luglio lo sciopero delle guardie giurate in Gallura.
La tensione tra le Guardie Particolari Giurate della Gallura e la gestione dei servizi di vigilanza ha raggiunto un punto di rottura. Proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata del 3 luglio. La decisione, resa nota dalla Filcams Cgil di Olbia-Tempio, giunge come atto finale dopo che i tentativi di conciliazione e le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente si sono conclusi con un esito negativo.
Lo sciopero delle guardie giurate in Gallura.
L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale impegnato in siti di primaria importanza per il territorio, tra cui la ASL Gallura, la Prefettura, il Tribunale di Tempio Pausania, la Procura della Repubblica e l’Ufficio del Giudice di Pace. Alla base della protesta vi è una profonda insoddisfazione per le condizioni lavorative attuali, descritte dal sindacato come non più sostenibili. I lavoratori hanno denunciato per mesi una serie di criticità che intaccano il benessere quotidiano e la serenità necessaria per svolgere mansioni delicate come quelle di vigilanza armata.
Le lamentele spaziano dalla gestione delle turnazioni, spesso comunicate con un preavviso minimo che impedisce qualsiasi pianificazione personale, fino alla continua intrusione nella sfera privata tramite contatti telefonici incessanti anche durante i giorni di riposo. A questo si aggiunge la preoccupazione per il mancato rispetto dei tempi di recupero previsti dalla legge, la mancanza di una programmazione certa per le ferie e una distribuzione delle ore di lavoro e delle sedi di servizio che i dipendenti percepiscono come profondamente disomogenea e, in molti casi, lesiva della propria dignità professionale.
Ciò che però ha sollevato l’allarme maggiore riguarda l’impatto diretto sulla salute e sulla sicurezza, tanto dei lavoratori quanto dell’utenza. È stato segnalato che le logiche operative vigenti impongono spesso trasferimenti estenuanti, con assegnazioni che obbligano gli operatori a percorrere oltre ottanta chilometri per rientrare a casa al termine di turni notturni logoranti. Questa pratica non solo mette a dura prova la resistenza fisica del personale, ma espone i lavoratori a rischi concreti di colpi di sonno alla guida, trasformando il tragitto verso casa in un potenziale pericolo per la sicurezza stradale pubblica.
Lo sciopero.
La Filcams Cgil ribadisce che, dietro questa mobilitazione, non vi è solo la tutela del singolo lavoratore, ma la ferma convinzione che il rispetto dei diritti del personale sia la condizione imprescindibile per garantire un servizio di vigilanza efficiente, affidabile e sicuro. Presidi sanitari e uffici giudiziari necessitano di personale vigile e motivato, che non può operare sotto condizioni di stress estremo. Lo sciopero del 3 luglio viene dunque presentato come una scelta responsabile, adottata solo dopo aver esaurito ogni altro canale di confronto, con la speranza che questa presa di posizione possa finalmente sbloccare lo stallo e indurre istituzioni e azienda a implementare interventi correttivi concreti e urgenti.
