La nave cargo Lira lascia il porto di Olbia.
Per quasi sette anni è rimasta ferma nel porto di Olbia, diventando il simbolo di una lunga situazione di stallo. Ora la vicenda della nave cargo Lira arriva alla conclusione: l’unità ha lasciato definitivamente lo scalo dell’Isola Bianca, trainata dal rimorchiatore Christos XXIV e diretta verso il porto del Pireo. La partenza è avvenuta dal Molo 1 Bis, dove la nave era ormeggiata dal dicembre 2019. Si chiude così l’iter amministrativo seguito all’aggiudicazione della Lira, disposta dal Tribunale di Tempio Pausania in favore della società H&D Shipping S.r.l. Prima del trasferimento sono stati completati tutti gli adempimenti previsti dal provvedimento giudiziario. L’acquirente ha perfezionato il versamento della quota stabilita. Sono state quindi ultimate le operazioni necessarie per mettere la nave in sicurezza, consentendone il disormeggio e la successiva navigazione verso la Grecia.
La grandezza della nave cargo Lira.
La Lira è un cargo di 86 metri di lunghezza e 1.948 tonnellate di stazza. Alla fine del 2019 era stata recuperata nel mar Tirreno in condizioni di grave avaria, dopo essere stata abbandonata dal proprio armatore. Da allora era rimasta all’interno del porto di Olbia, dando origine a una complessa vicenda giudiziaria. A portare avanti la procedura legale erano stati i componenti dell’equipaggio, che chiedevano il recupero dei crediti di lavoro maturati. Nel corso degli anni erano stati effettuati diversi tentativi di vendita della nave, senza però arrivare a una soluzione. Nel frattempo, la Lira continuava a occupare un ormeggio strategico dello scalo.
Il monitoraggio è rimasto costante.
La permanenza così prolungata aveva inoltre aggravato le condizioni dell’unità, sottoposta comunque a un costante monitoraggio da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. La necessità di arrivare a una soluzione definitiva era diventata sempre più urgente non solo per recuperare la disponibilità dell’ormeggio, ma anche per garantire le condizioni di sicurezza all’interno del porto e ridurre i rischi per l’ambiente marino legati alla presenza di una nave abbandonata e soggetta a progressivo deterioramento.
La conclusione della vicenda è arrivata grazie al coordinamento tra Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Autorità Marittima e autorità giudiziaria. Le tre realtà hanno lavorato in stretto raccordo nelle diverse fasi della procedura, fino a rendere possibile l’allontanamento della Lira in condizioni di sicurezza. Un ruolo importante è stato svolto anche dal Segretario Generale dell’AdSP, Alessandro Becce, insieme ai collaboratori dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Legale della sede di Olbia. Gli uffici hanno seguito la situazione sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo giuridico, occupandosi del monitoraggio della nave e dei rapporti con gli enti coinvolti fino al completamento dell’intera procedura. Con l’uscita della Lira dal porto, l’Isola Bianca recupera dunque un ormeggio prezioso per le attività portuali. Dopo anni di immobilità e di difficoltà, viene superata una delle più lunghe situazioni di stallo registrate nello scalo olbiese.
Le parole del presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna.
“Quella della Lira è una vicenda che per anni ha rappresentato un problema irrisolto per il porto e per la città – dice Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. Oggi, con la partenza della nave, possiamo finalmente voltare pagina. Un risultato raggiunto grazie al lavoro svolto in sinergia con l’Autorità Marittima e con l’autorità giudiziaria, che ringrazio, e alla dedizione del segretario generale e degli uffici tecnico e legale della nostra sede di Olbia, che hanno seguito con competenza e tenacia ogni passaggio della procedura. Restituiamo al porto un ormeggio strategico e superiamo una situazione che limitava, di fatto, la piena operatività dello scalo, a tutela delle attività portuali, dell’ambiente, della sicurezza e dell’interesse pubblico”.
