La vacanza da incubo in Costa Smeralda.
In Costa Smeralda, un cambio di gestione ha trasformato la vacanza di una famiglia romana in un incubo. Stella, una bambina disabile e sua madre avevano scelto di trascorrere l’estate sulla spiaggia accessibile di una nota località sarda, abitualmente comoda grazie a una pedana che permette l’accesso diretto all’acqua. Tuttavia, quest’anno, la spiaggia è stata gestita dall’Hotel Romazzino, che ha introdotto nuove restrizioni.
La madre della bambina ha denunciato la situazione a FanPage raccontando come, nonostante la spiaggia sia accessibile per disabili, la nuova gestione dell’hotel ha impedito l’accesso ai veicoli con contrassegno disabili. Ogni anno, la madre e la sua famiglia avevano utilizzato una procedura ben definita: parcheggiavano temporaneamente vicino alla passerella per scaricare bagagli e far scendere la bambina, per poi parcheggiare altrove. Quest’estate, però, questo processo non è stato più possibile.
L’area, stando a quanto riferiscono i titolari dell’hotel, è soggetta a una formale interdizione ai mezzi mobili non autorizzati, ad eccezione delle forze dell’ordine e dei mezzi di emergenza. L’hotel ha dichiarato di essere disponibile ad assistere le persone con disabilità, offrendo accesso attraverso i propri mezzi e personale.
Stella ha riferito di aver contattato il Consorzio Costa Smeralda per risolvere il problema, ma le risposte ricevute hanno confermato che la spiaggia è ora sotto la nuova gestione, che ha il diritto di negare l’accesso ai veicoli disabili. Soltanto negli ultimi giorni di vacanza, un impiegato dell’hotel è stato inviato per aprire il cancello a chiamata, una soluzione temporanea e scomoda.
La famiglia critica la nuova politica di gestione, sottolineando che una spiaggia, precedentemente accessibile, è diventata ora praticamente inaccessibile per chi ha mobilità ridotta. Stella considera questa situazione una grave ingiustizia, non solo per la sua famiglia ma per tutti i disabili che potrebbero usufruire di tale accesso.
