Donna aggredita in stazione a Olbia, la Fit Cisl: “Urgente rafforzare i presidi”

Stazione ferroviaria Olbia Terranova

I sindacati intervengono dopo l’aggressione in stazione a Olbia.

La notizia della donna aggredita questa mattina in stazione ha scatenato polemiche e preoccupazioni a Olbia. Anche i sindacati sono intervenuti per parlare del tema sicurezza dopo questo caso. La Fit Cisl Gallura, a nome del segretario Tomaso Manconi e Claudia Camedda, ha dichiarato che esiste un clima di tensione tra i cittadini e i lavoratori ferroviari che non può essere sottovalutato.

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Le dichiarazioni.

“L’episodio avvenuto nella stazione di Olbia, che ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine per fermare un individuo in forte agitazione, conferma la necessità urgente di rafforzare i presidi di sicurezza, in particolare nel contesto cittadino”, ha dichiarato Manconi. L’aggressione è avvenuta nella stazione di Olbia, dimostrando come questo episodio è legato a un clima di scarsa sicurezza che si respira nelle stazioni ferroviarie, non solo della città.

“Urgente rafforzare i presidi“

Sul tema è intervenuta anche la segretaria generale Claudia Camedda. “Pur non essendo stati coinvolti direttamente in aggressioni, i lavoratori ferroviari operano sempre più spesso in un clima di tensione che non può essere sottovalutato. La sicurezza di operatori e passeggeri deve restare una priorità”. Per la Fit Cisl ben vengano le misure previste dal Decreto Sicurezza 2026, che inasprisce le pene per reati contro il personale del trasporto ferroviario, ma – sottolinea Camedda – riteniamo indispensabile agire soprattutto sul fronte della prevenzione. Servono più presidi, una presenza stabile e visibile nelle stazioni e sui treni, e un rafforzamento concreto delle risorse. In questo quadro, l’attivazione di FS Security, prevista entro l’anno, anche in Sardegna rappresenta un passo importante, che dovrà però essere accompagnato da un reale potenziamento e da un efficace coordinamento con le Forze dell’Ordine”.

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