Sul caso Tecnomat Olbia il Tar rimanda al 17 dicembre e chiede informazioni al Comune
Il Tar Sardegna si occupa ancora della battaglia di Bricofer contro Tecnomat e chiede una relazione al Comune di Olbia. Dopo la sentenza del 3 ottobre che ha portato alla chiusura del punto vendita olbiese della catena Tecnomat-Bricoman i giudici amministrativi tornano sul caso. Il gruppo Bricofer-Ottimax ha chiesto accertamenti al Comune, per poi lamentarsi di certi silenzi e si è rivolto al Tribunale di via Sassari a Cagliari. La sentenza del 23 ottobre stabilisce che – per fare chiarezza in questo ginepraio di autorizzazioni, lavori e ricorsi – servirà una relazione dettagliata da parte del Comune. Il gruppo italiano Bricofer ha cercato in ogni modo di ostacolare l’arrivo a Olbia del colosso francese ex Bricoman. Questo lo sanno bene i giudici di Tar e Consiglio di Stato, che se ne occupano da tempo.
Le richieste del Tar
La Sezione seconda del Tribunale amministrativo regionale della Sardegna con la nuova ordinanza sollecita il Comune di Olbia a consegnare una precisa relazione. “Si rende, pertanto, (…) disporre il deposito, a cura del Responsabile del SUAPE del Comune di Olbia ovvero di suo delegato o facente funzioni, entro 20 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza – si legge -, di un’apposita relazione, corredata della documentazione di riferimento, descrittiva delle attività commerciali (di qualunque tipo) attualmente in corso di svolgimento, da parte di Bricoman S.p.A., presso l’area porticata sopra descritta (oggetto della DUA in data 14 dicembre 2024), nonché del regime autorizzativo cui dette attività sono attualmente soggette”.
Entro metà novembre il Comune di Olbia dovrà mandare le informazioni richieste e i giudici avranno un mese per studiare gli altri dettagli del caso di cui si stanno occupando da tempo. “Per l’ulteriore trattazione della causa può essere fissata la camera di consiglio del 17 dicembre 2025“.
