Tempio Pausania, nonostante il drammatico progressivo spopolamento, nuove attività e posti di lavoro

I segnali di controtendenza al drammatico spopolamento di Tempio.

Dopo i primi 10 anni del terzo millennio di crescita, seppur lieve, del numero di abitanti, la città di Tempio Pausania sta vivendo dal 2011 un progressivo spopolamento – con l’ eccezione del 2013, che ha avuto un saldo positivo di 137 unità -, con un saldo negativo tra nati, morti, immigrati ed emigrati di 915 abitanti in 12 anni. Troppi, per un comune che conta appena 13418 anime. I tempiesi con più di 50 anni sono 6885, contro i 6533 tempiesi che hanno dagli 0 anni ai 49 anni. Ma nonostante questi dati sconfortanti, ci sono dei segnali di controtendenza.

Aprono nuove attività e sono disponibili nuovi posti di lavoro. In apertura nelle prossime settimane due punti vendita che lanciano al territorio un segnale di controtendenza. Si tratta dell’Upim e di un centro Brico che apriranno entrambi presso il centro commerciale “La Quercia”.

L’Upim è alla ricerca di alcune figure di commessi con esperienza nel settore abbigliamento – si possono inviare i propri curriculum vitae all’indirizzo email assunzionitempiopausania#gmail.com -.

Per quanto riguarda il centro Brico, sono stati già individuati i tre lavoratori che verranno impiegati, almeno inizialmente, nell’attività. Si tratta di una riapertura, fino a tre mesi fa, infatti, nello stesso locale operava un’attività dedicata al bricolage a cui si appoggiavano anche gli allevatori, che trovavano lì il mangime per il bestiame. Il locale riapre con una attività simile ma potenziata, che punta a offrire materiale e servizi agli abitanti del territorio, in particolare per supportare i mestieri del territorio.

A gestire il centro Brico sarà la cooperativa GiSaSi, di cui è rappresentante legale Alessandro Pintus, ex dipendente della precedente attività: “Oltre a tutta la minuteria di supporto ai mestieri che normalmente si trova nei negozi dedicati al bricolage – spiega Pintus -, nel nostro negozio troveranno supporto anche i lavoratori impiegati nei mestieri tradizionali del territorio, come gli allevatori, che continueranno a trovare i mangimi, e le attività enologiche, che troveranno utensili e strumenti specifici dei mestieri di quel settore. Vogliamo offrire un servizio che mancava e dare un forte segnale e contribuire al contrasto allo spopolamento, nel nostro piccolo, in attesa che i politici facciano il loro garantendo a Tempio servizi come ospedali e un tribunale che funzioni. Solo coi servizi si potrà fermare lo spopolamento della città” e le persone non andranno altrove per il proprio progetto di vita.

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