Assolto dall’accusa di tentato omicidio a La Maddalena.
Un 65enne di La Maddalena è stato assolto dalle accuse di tentato omicidio verso la madre anziana. L’uomo, che si occupava di lei, era accusato di averla strangolata davanti ad alcune operatrici sanitarie, che lo avevano fermato, interrompendolo sul momento. Il tribunale di Tempio lo ha assolto perché “non era in grado di intendere e volere” al momento dell’aggressione all’anziana mamma allettata.
La difesa e la perizia.
L’avvocato difensore, Luca Montella, aveva chiesto una perizia psichiatrica, che aveva accertato che il 65enne non era in grado di comprendere le conseguenze delle proprie azioni a causa delle sue condizioni psicofisiche. Il gup di Tempio aveva incaricato il medico legale stabilendo la grave patologia psichica dell’imputato. L’uomo avrebbe agiro in uno stato di grave disorientamento e instabilità.
Oltre a proscioglierlo, il giudice ha disposto per lui un anno di libertà vigilata. Non potrà dunque avvicinarsi alla sua anziana madre. Questa vicenda racconta il dramma dei caregiver e della loro condizione in Italia, spesso costretti a occuparsi degli anziani in età avanzata o in presenza di condizioni di disabilità psichica. Nel 2026, in Italia, si sono verificati oltre una ventina di omicidi legati all’assistenza di persone anziane e malate, mentre in Sardegna si è verificato un caso quest’anno. I caregiver italiani, in gran parte familiari e spesso a loro volta in età avanzata o provati da fragilità psicofisiche, si trovano quotidianamente a gestire da soli un carico emotivo e assistenziale insostenibile. Senza una rete di supporto socio-sanitario capillare e strutturata, il confine tra la dedizione quotidiana e il crollo psicologico diventa estremamente labile. Episodi come quello di La Maddalena non sono solo fatti di cronaca giudiziaria, ma il sintomo tragico di un isolamento sociale diffuso che trasforma la cura di un caro in un’emergenza silenziosa.
