Scene di teppismo a Olbia, devastate 5 auto.
Una nuova ondata di teppismo nel centro storico riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana a Olbia. Durante la notte tra mercoledì e giovedì scorsi, il parcheggio di piazzale Amucano, situato a pochi passi dal corso Umberto e dalla stazione ferroviaria, è stato teatro di un raid che ha lasciato danni e amarezza. I proprietari delle auto parcheggiate hanno scoperto ieri mattina una scena di saccheggio: vetri infranti, abitacoli devastati e diversi oggetti – tra cui occhiali, vestiti e documenti – rubati.
Secondo le prime ricostruzioni, almeno cinque veicoli sono stati presi di mira dai ladri. L’area, frequentata durante il giorno da commercianti e cittadini, si svuota completamente la sera, diventando terreno fertile per azioni criminose. La mancanza di telecamere di sorveglianza aggrava la situazione, rendendo difficile risalire agli autori dei furti.
Una zona critica senza controlli adeguati.
Piazzale Amucano, che ospita una ventina di parcheggi gratuiti e alcune postazioni per la ricarica di auto elettriche, è spesso deserto nelle ore serali, specie nei mesi invernali. Nonostante la vicinanza al parcheggio a pagamento dell’Aspo, l’area si trasforma in una “terra di nessuno”. D’estate il luogo viene talvolta occupato da senzatetto, mentre d’inverno diventa teatro di atti vandalici e furti.
I proprietari delle auto danneggiate hanno sporto denuncia ai carabinieri, intervenuti per primi sul posto durante un normale servizio di pattuglia. Gli agenti hanno avvisato i cittadini coinvolti e avviato i rilievi alla ricerca di tracce utili all’identificazione dei responsabili. Tuttavia, il raid evidenzia una problematica di lungo corso: il centro storico di Olbia continua a essere segnato da episodi di microcriminalità, tra cui furti nei negozi, risse e traffici illeciti.




