Terremoto in Sardegna, l’Isola trema: nel 2025 già 19 scosse (solo 3 in cava)

Terremoto Sardegna

Da inizio anno diverse scosse di terremoto in Sardegna.

Un nuovo terremoto ha interessato la Sardegna nella serata di ieri, quando alle 20:27 una lieve scossa di magnitudo 1.3 della scala Richter è stata registrata nel territorio di Trinità d’Agultu e Vignola. Il sisma, localizzato a una profondità di 10 chilometri, si è verificato a circa 46 chilometri da Olbia e 50 da Sassari, segnando l’evento più recente in una sequenza che da inizio anno ha coinvolto l’isola con una certa continuità.

La maggior parte delle scosse è avvenuta su terraferma.

Dal 1° gennaio 2025, infatti, sono state registrate in Sardegna 11 scosse sismiche con epicentro sulla terraferma, cui si aggiungono altre 8 localizzate al largo delle sue coste. Dei 19 eventi totali, 3 sono stati classificati come esplosioni da cava, mentre i restanti 16 risultano essere di origine naturale, secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Le scosse di terremoto su terraferma in Sardegna.

Scorrendo a ritroso il calendario degli eventi più recenti, lo scorso 24 luglio alle 10:59 una scossa di magnitudo 1.4 è stata registrata nel territorio di Olmedo, con ipocentro situato a una profondità di 8 chilometri. Ancora più indietro, il 30 giugno, alle 8:52, un altro lieve movimento tellurico – anch’esso di magnitudo 1.4 – ha interessato l’area di Nughedu San Nicolò, in questo caso con profondità di 9 chilometri. Diversa la natura del microsisma rilevato il 20 giugno a Telti, che con magnitudo 0.7 e profondità di appena 1 chilometro, è stato attribuito a un’esplosione di cava.

Due scosse registrate a Loiri Porto San Paolo.

Una doppia registrazione ha riguardato anche il comune di Loiri Porto San Paolo: il 13 giugno, alle 10:18, è stata localizzata una scossa di magnitudo 1.3 a 10 chilometri di profondità, mentre circa un mese prima, il 12 maggio alle 12:18, i sismografi hanno rilevato un evento di magnitudo 1.1 a 9 chilometri di profondità. Anche in questo caso si tratta di un episodio naturale, contrariamente a quanto avvenuto il 14 aprile a Ottana, dove una scossa di magnitudo 1.0 Richter – registrata alle 9:49 ad appena un chilometro sotto la superficie terrestre – è stata ricondotta a un’attività di cava.

Sempre in primavera, l’11 aprile alle 14:54, un terremoto di magnitudo 1.6 è stato rilevato nella zona di Porto Torres, con un ipocentro collocato a 11 chilometri di profondità. A precederlo, il 22 febbraio, un evento simile con magnitudo 1.3 ha interessato il territorio di Monti alle 1:25, proveniente da una profondità di 13 chilometri. Pochi giorni prima, il 13 febbraio, un altro sisma – questa volta di magnitudo 2.0 – si era verificato a Berchidda, con epicentro a 10 chilometri di profondità. Sempre a Monti, nella notte del 2 febbraio, alle 21:57, è stata registrata una scossa di magnitudo 1.3, ma in questo caso si è trattato nuovamente di un’esplosione da cava.

L’attività sismica nelle acque della Sardegna.

Per quanto riguarda l’attività sismica sottomarina, la scossa più significativa si è verificata il 21 luglio, quando un terremoto di magnitudo 2.6 è stato localizzato nel Tirreno Centrale alle 19:18, a una profondità di 16 chilometri e a circa 60 chilometri di distanza da Olbia. Sempre nel contesto marino, il 14 maggio, alle 14:06, un lieve sisma ha interessato la costa nord-orientale della Sardegna, con magnitudo 1.4 e ipocentro a soli 2 chilometri di profondità, situato tra La Maddalena e Olbia. Poco prima, il 2 maggio alle 5:18, una scossa di magnitudo 2.6 ha scosso il Mare di Sardegna a una profondità di 13 chilometri, a circa 88 chilometri da Sassari.

Le scosse di terremoto registrate a largo della Sardegna.

Due episodi ravvicinati sono stati segnalati nel Tirreno Centrale il 7 aprile: il primo alle 17:21 con magnitudo 2.7 e profondità di 10 chilometri, il secondo alle 19:37, sempre con ipocentro a 10 chilometri ma con magnitudo leggermente inferiore, pari a 2.4 Richter. Entrambi i terremoti si sono verificati a oltre 60 chilometri dalla costa olbiese.

Infine, altri due eventi si sono aggiunti alla lista. Il 3 aprile alle 10:35, una scossa di 1.4 è stata registrata a 10 chilometri di profondità nella costa nord-orientale della Sardegna, a Palau. Ancora più in profondità, a 27 chilometri sotto il livello del mare, si è verificato il terremoto dell’11 marzo nella zona della Costa Sarda Nuorese alle 00:13. A chiudere la cronologia, il sisma del 2 febbraio alle 22:28, di magnitudo 2.5 nel Tirreno Centrale, con ipocentro a 10 chilometri di profondità e a 62 chilometri di distanza da Olbia.

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