Ultimi ritocchi a Olbia per Notre-Dame de Paris
La struttura metallica per Notre-Dame de Paris domina il fronte mare di Olbia: tra la ruota panoramica e il Museo archeologico prende vita il palcoscenico che ospiterà l’opera popolare di Cocciante dal 5 all’8 agosto
Il profilo di Olbia sta cambiando. Sul Molo Brin, nel cuore del fronte mare cittadino, una grande struttura nera si è ormai imposta nello skyline della città: è il palcoscenico che accoglierà Notre-Dame de Paris, l’opera popolare di Riccardo Cocciante attesa dal 5 all’8 agosto.
La maestosa struttura metallica domina lo spazio tra due simboli del paesaggio urbano olbiese: da una parte la ruota panoramica che guarda sulla città, dall’altra il Museo archeologico affacciato sul porto. Un nuovo elemento che, per alcuni giorni, trasformerà il Molo Brin in un grande spazio dedicato alla cultura e allo spettacolo.
Il cantiere e l’attesa
Le immagini del cantiere raccontano una città in attesa. La scenografia prende forma, i grandi riflettori issati sulla struttura e, lateralmente, sono già accatastate le migliaia di sedute destinate ad accogliere il pubblico. Saranno circa 4 mila gli spettatori previsti per ogni serata, pronti a vivere la storia di Quasimodo ed Esmeralda in una cornice particolare, con il mare a pochi passi dal palco.
Non sarà soltanto lo spettacolo a fare da protagonista: anche la location contribuirà all’esperienza. L’arena costruita sul Molo Brin permetterà infatti al pubblico di assistere alla rappresentazione immerso in uno scenario unico, dove la luce del porto e la presenza del mare accompagneranno le atmosfere dell’opera popolare nata dalla sensibilità artistica di Victor Hugo e consegnata al pubblico di oggi dalla grande musica di Riccardo Cocciante.
La macchina organizzativa procede verso il debutto. In questi giorni, tecnici e operatori stanno lavorando agli ultimi dettagli per consegnare al pubblico una struttura all’altezza di una produzione che ha conquistato milioni di spettatori in Italia e nel mondo.
La grande struttura nera ormai visibile dal lungomare è diventata il segnale più evidente dell’avvicinarsi dell’evento. Per quattro serate il Molo Brin non sarà soltanto uno spazio di passaggio, ma un teatro affacciato sull’acqua, pronto ad accendere le sue luci su una delle storie più amate della letteratura e dello spettacolo.
