Dove sono i turisti in quarantena dopo l’estate senza distanze nei locali della Costa Smeralda

I contagiati dal coronavirus in Sardegna.

Per molti il count down scadrà nelle prossime ore. Poi dovranno fare il tampone e per due volte dovrà risultare negativo. Solo allora potranno prendere il biglietto della nave o dell’aereo per fare ritorno a casa. Una vacanza prolungata per molti dei turisti che sono risultati contagiati dal coronavirus, nell’estate senza distanze della Costa Smeralda. La Regione aveva proposto, nei giorni scorsi, di organizzare una nave speciale per riportare oltre mare i contagiati. Ma si erano opposti tutti in massa.

C’è chi ha preferito restare nella sua seconda casa a smaltire gli effetti del coronavirus, in molti casi ridotti ad un banale raffreddore, in quanto i più sono asintomatici. Altri non si sono più mossi dalle camere degli alberghi o dagli appartamenti che avevano preso in affitto. Arrangiandosi spesso da soli, salvo per la spesa o i pasti portati a domicilio, e dovendosi accontentare di vivere in quella condizione da semi-reclusi.

Qualcuno ha lamentato una scarsa assistenza. E ha chiesto l’intervento del Comune e dell’Asl. Ma ormai l’abbiamo capito in questi mesi di virus: è quasi impossibile prevedere delle forme diverse per la quarantena, se le condizioni di salute rimangono buone. Resterà poi da capire chi pagherà la spese per la permanenza prolungata negli hotel o nell’appartamento. La Regione aveva spiegato che dovrebbe essere il sistema sanitario nazionale o quello regionale di provenienza a farsene carico, ma non ci sono ancora indicazioni chiare ed è probabile che su questo fronte si aprirà uno scontro nei prossimi mesi.

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