Vespe giapponesi in Gallura? No crabo. Come riconoscerle e cosa fare

La Vespa crabro identificata in Gallura.

In questi giorni l’avvistamento di un calabrone e la segnalazione di un cittadino avevano portato all’identificazione della specie come una Vespa mandarinia, il calabrone killer giapponese, a causa delle sue dimensioni.

L’ecologo e tassonomo Andrea Bonifazi, che si occupa di identificare invertebrati sia terrestri e marini, ha assicurato che si tratta di una specie di vespa crabro, conosciuto come calabrone. “La Vespa mandarinia è più grande del calabrone europeo – ha detto – e arriva a 5,5 centimetri, mentre il la Vespa crabro si ferma ai 3,5 centimetri. Spesso si parla genericamente di “calabrone asiatico” intendendo anche Vespa velutina, specie anch’essa asiatica, presente anche in alcune regioni d’Italia”.

La Vespa vellutina, diffusa ormai in Europa, è più piccola del calabrone comune e raggiunge “solo” i 3 centimetri. L’insetto è quasi del tutto nero, mentre la vespa crabro ha la restante parte dell’addome di colore giallo con macchie scure. La vespa giapponese, invece, oltre a raggiungere dimensioni molto più grandi delle altre due specie, tende all’arancione rossastro nella testa e in parte dell’addome.

“Il calabrone europeo punge solo se si sentono minacciati e la loro puntura è abbastanza dolorosa – ha detto il tassonomo -, ma pericolosa solo per i soggetti allergici, per i quali potrebbe essere pericolosa anche la puntura di un ape o una vespa comune”. In caso di puntura bisogna comportarsi, quindi, come per qualsiasi attacco da parte di un insetto, ovvero controllare ed eventualmente estrarre il pungiglione, che rimane spesso in una zona superficiale della pelle. Di conseguenza bisogna lavare la ferita con acqua e sapone e per ridurre il dolore, tamponare con del ghiaccio.

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