Yacht affondato a Capo Ferro, al via il recupero dell’Angiola II

Yacht affondato a Capo Ferro, al via il recupero dell’Angiola II

Il recupero dell’Angiola II a Capo Ferro.

Le operazioni di recupero dello yacht “Angiola II“, affondato lo scorso 11 agosto nelle acque antistanti Capo Ferro, nel territorio di Arzachena, sono entrate nella fase operativa. Gli interventi sono iniziati il 3 settembre e proseguiranno fino alla completa rimozione dell’imbarcazione. A occuparsi delle attività sono tre ditte specializzate del Nord Sardegna, incaricate dall’armatore. Le imprese stanno lavorando con personale qualificato e mezzi tecnici specifici, necessari per affrontare le complesse operazioni di recupero dello yacht dal fondale e per consentirne successivamente l’allontanamento dall’area.

I controlli della Guardia Costiera di La Maddalena.

Dal momento dell’affondamento, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di La Maddalena ha mantenuto sotto costante controllo lo specchio acqueo interessato. L’attività di vigilanza è stata finalizzata in particolare a verificare l’eventuale presenza di fenomeni di inquinamento e a prevenire possibili ripercussioni sull’ambiente marino. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha partecipato alle attività di monitoraggio. L’avvio del recupero rappresenta quindi la prosecuzione delle attività messe in campo subito dopo il sinistro. La Guardia Costiera ha assicurato il coordinamento degli interventi di propria competenza, con particolare attenzione alla sicurezza della navigazione e alla tutela del tratto di mare interessato.

L’organizzazione tecnica.

Le operazioni richiedono una particolare organizzazione tecnica e il coordinamento tra le imprese impegnate nel recupero e l’Autorità marittima. La Capitaneria continuerà a seguire le diverse fasi dell’intervento sino alla definitiva rimozione dello yacht e al ripristino delle normali condizioni di sicurezza dello specchio acqueo. L’attenzione resta rivolta anche alla salvaguardia dell’ambiente, in una zona costiera di particolare pregio del Nord Sardegna. La Guardia Costiera continuerà pertanto le attività di controllo e vigilanza fino alla conclusione dell’intervento, coordinando gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione e alla tutela del mare.

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