Ad Arzachena la mostra “Artisti della solidarietà”
“Artisti della solidarietà” è un’iniziativa del Lions Club Arzachena Costa Smeralda, in collaborazione con artisti e cantine sarde. Finalizzata a raccogliere fondi tramite una mostra e un’asta benefica. L’obiettivo è il restauro della statua lignea Madonna con due Angeli e la realizzazione della nicchia che la ospiterà nel centro abitato di Arzachena. L’evento unisce arte, musica e teatro in un’azione concreta di servizio alla comunità.
L’inaugurazione della mostra si è aperta con il tradizionale battito della campana. Il cerimoniere ha introdotto la serata con la preghiera, davanti a una platea gremita e partecipe. Il Presidente ha dato il benvenuto agli ospiti, provenienti da diversi club Lions della Sardegna, e ha ringraziato i Soci che hanno creduto nel progetto, dedicando il loro tempo, insieme agli artisti e alle realtà coinvolte da ogni angolo dell’isola.
L’atmosfera della sala era vibrante: cavalletti e pareti espositive accoglievano quadri e opere d’arte che resteranno in mostra fino al 1° giugno, data dell’asta finale. Il primo “Angelo”, Ziranu, ha illustrato la genesi della mostra, sottolineando il valore delle opere esposte e la finalità benefica dell’iniziativa.
Accanto alla bandiera dei Lions, una statua coperta da un lenzuolo bianco attendeva il momento della rivelazione. Simbolo del progetto, è frutto di una rete di collaborazione tra un Comitato composto anche da Soci Lions, associazioni culturali, parrocchie, artisti, artigiani e cantine vinicole. Tutti uniti da un obiettivo comune: valorizzare e restituire alla comunità il proprio patrimonio, attraverso gesti concreti di solidarietà.
Il secondo “Angelo”, Crabolu, ha raccontato l’inizio del percorso: fu il Socio Pier Sesto a segnalare lo stato di abbandono della statua. Inizialmente sembrava un’impresa irrealizzabile, ma il Club e la Fondazione Giovanni Demuro hanno deciso di accettare la sfida, con l’intento di collocarla in una teca nei pressi della scalinata di Santa Lucia, ad Arzachena.
Angelo ha quindi ringraziato i 53 artisti e le 24 cantine che, con grande generosità, hanno donato le loro opere e il loro sostegno.
A concludere, Bacchisio Carta ha preso la parola per raccontare l’arrivo della statua, proveniente da Medjugorje, ritrovata in una casa probabilmente abbandonata. È stato lui, insieme alla moglie, a rimuovere il telo bianco che la copriva, rivelando a tutti la bellezza restituita dal restauro, un vero miracolo d’arte reso possibile dal talento dell’artista di Nule Massimiliano Mellino Zarra.
