Solosophia presenta il suo album: “Anima viola” tra autobiografia e diritti delle donne

Solosophia, cantante di Budoni, presenta il suo “Anima viola”

Entusiasmante, frizzante, sensuale al punto giusto, Solosophia ha presentato al Devil Kiss di Olbia il suo album di esordio “Anima Viola”. Versione live, dal 26 aprile su tutte le piattaforme discografiche digitali. Dotata di grande capacità tecnica e di una vocalità matura, calda e coinvolgente, Solosophia ha incantato il pubblico con brani che spaziano dal pop al rythm&blues, arricchite di sonorità elettroniche urban. La sua performance è stata accattivante e carica di emozioni, e ha trasportato gli spettatori in un viaggio musicale unico e indimenticabile.

La musica di Solosophia è un mix esplosivo di melodie avvolgenti e testi intensi, che catturano l’essenza dell’anima umana in tutte le sue sfumature. I brani rappresentano tessere importanti e preziose, che contribuiscono a formare un quadro più ampio e complesso. Le varie canzoni guidano l’ascoltatore attraverso le diverse sfumature e punti di vista di SOLOSOPHIA, mescolandosi in modo armonioso con le melodie dei produttori Sir Joe, Daniele Vantaggio, Giulio di Gianberardino, Sebastian Prem e Dodobeatz.

“Anima Viola”, prodotto da ForMe e distribuito da Ada Music Italy, è composto da 14 intense tracce che raccontano il viaggio interiore della giovane artista e ci catapultano senza sconti nella cruda realtà di oggi. Attraverso testi profondi e coinvolgenti, Solosophia ci guida attraverso le sue emozioni più intime e ci fa riflettere su temi universali e profondi come l’amore, la violenza, la perdita, la solitudine, la ribellione, la rinascita, la frenesia della vita che scorre. Le canzoni dell’album “Anima Viola” toccano temi che colpiscono dritto al cuore. La sua voce delicata e potente al tempo stesso si sposa perfettamente con le atmosfere malinconiche e avvolgenti delle canzoni, creando un’esperienza di ascolto coinvolgente e emozionante.

Ogni traccia racconta una parte del vissuto di Solosophia. Pur mancando un vero e proprio filo conduttore, i brani seguono un ordine preciso per dare delle tematiche, degli spunti di riflessione. “Stai tra fra” è un brano che rompe gli schemi. E’ uno dei primi brani scritti in collaborazione con Sir Joe e parla principalmente di una vicenda sentimentale di coppia vissuta in prima persona ma opportunamente narrata in terza persona per dare un senso di distanza emotiva. Il protagonista si identifica con uno dei personaggi coinvolti e sottolinea il dolore e la difficoltà del distacco amoroso. Sottolinea inoltre l’universalità dei sentimenti dell’amore e della separazione, oltre che sfidare i cliché di genere nella musica. “Basta” e “Aquiloni” si possono invece definire come delle bonus tracks, perché mentre tutte le altre canzoni parlano di sentimenti, queste affrontano delle tematiche sociali.

Quali sono state le tue emozioni, le vibes che ti ha trasmesso interagire con il pubblico durante la tua performance live?
“Di sicuro, portare il proprio spettacolo con 14 brani propri in un contesto simile e vedere quante persone sono venute ad ascoltarmi, quante persone hanno deciso di dedicare il loro tempo per venire a sentirmi, è stato sicuramente molto emozionante. Non mi aspettavo tutta quella affluenza e ancor di più mi è piaciuta la sintonia che si è creata con la band, e il fatto che comunque sia, nonostante gli alti e i bassi che la carriera di un’artista emergente può avere, riusciamo sempre a produrre nel nostro piccolo un progetto brillante. Ne abbiamo avuto la conferma li, al Devil Kiss”.

Parlaci di “Vent’anni”, è un brano autobiografico? E’ interessante il tuo punto di vista sui vent’anni visti come i migliori anni “ma quando li hai davanti non sai che farci”, è una similitudine col tempo che corre lasciando indietro le nostre esperienze e le nostre emozioni?
Vent’anni l’ho scritta quando mi sono trasferita a Roma, avevo pressappoco quell’età quando l’ho scritta. Era anche il periodo della quarantena quindi vivere questi vent’anni in un periodo così particolare della storia mi ha portato a interrogarmi molto su chi ero e su chi potevo diventare, e mi sono accorta che questo era un problema molto comune. In parte è autobiografico, ad esempio alcune scene in cui stavo seduta sul divano di un locale famoso di Roma. C’erano ragazzi intorno a me, che fumavano, bevevano, giocavano a biliardino, si baciavano, io vedevo il mondo con occhi distaccati dalla realtà, li guardavo come se fossi il regista di un film, ed è quello che poi ho cercato di trasmettere in tutta la canzone. Riguardo alla metafora, quando vivi i tuoi vent’anni non sai che fare, è più un interrogarsi su chi sei e chi vuoi essere, e se stai facendo il possibile perchè questo accada. Ovviamente, in un mondo che corre così in fretta, dovremmo anche fermarci ed ascoltare la nostra serenità mentale, piuttosto che cercare di rincorrere la smania di successo che non porta da nessuna parte se non a degli esaurimenti nervosi e quindi ricordarsi che si ha bisogno di vivere e non per forza di sopravvivere”.

“Uber” è un riferimento alla tua vita frenetica?
“Uber si può definire come la seconda parte del messaggio che ho voluto mandare con “Vent’anni”, il ricordarsi di respirare, di non cercare di avere tutto sotto controllo, che non avere tutto sotto controllo talvolta è giusto. Descrive la sensazione di costante fretta e pressione che molte persone della sua generazione sentono di dover affrontare. Vivere in un mondo così frenetico porta spesso a una sensazione di ansia e stress costante, spingendo le persone a sentire il bisogno di rallentare, di prendersi un momento di pausa e di riflessione. La ricerca di un “respiro” tra una canzone e un lungo viaggio simboleggia il desiderio di trovare un momento di tranquillità e serenità in mezzo al caos quotidiano”.

“Basta” è un brano dedicato alla violenza sulle donne e agli stereotipi di genere.
“Questo brano mira a far riflettere l’ascoltatore sulla situazione attuale riguardante i diritti delle donne nella nostra società. Se ne parla tanto e non sarà mai abbastanza. Questo brano nasce da un momento di rabbia, spero che possa diventare il sottofondo di una rivoluzione che parte dal piccolo e ci ricorda che certi diritti, come la libertà di decidere senza essere giudicata, non vanno messi in discussione”.

“Anima Viola” è un album che riesce a toccare le corde più profonde dell’anima, regalando momenti di pura bellezza e autenticità. Un viaggio musicale che consigliamo di intraprendere senza esitazioni, lasciandosi trasportare dalle emozioni che solo la musica è in grado di regalare. Con la sua presenza scenica magnetica e la sua personalità vibrante, Solosophia ha dimostrato di essere pronta a conquistare il mondo della musica con il suo talento indiscutibile. “Anima Viola” è solo l’inizio di un lungo viaggio verso il successo per questa incredibile artista, che promette di regalare emozioni senza tempo a chiunque ascolti la sua musica.

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