Università, arrivano i contributi della Regione per i redditi bassi e non solo

Contributi della Regione per gli studenti con redditi bassi.

Per garantire l’accesso all’Università agli studenti con disabilità o provenienti da famiglie con basso reddito, la Regione ha approvato i criteri generali sulle Borse di studio per 18 milioni di euro in vista dell’anno accademico 2017/2018. La Regione Sardegna partecipa con uno stanziamento di 3 milioni di euro ai quali si aggiungono 3,4 milioni di gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario incassati dall’Ersu nel corso dell’anno accademico 2017, ulteriori 7,5 milioni di Fondo integrativo statale e altri 4 milioni del Por FSE 2014-2020.

La giunta regionale chiede inoltre, ai due Ersu, di destinare l’avanzo di amministrazione disponibile da bilancio 2016 prioritariamente alle borse di studio per all’anno accademico 2017/2018. “Le risorse stanziate nell’ambito del diritto allo studio, che questa Giunta sostiene fortemente attraverso azioni e progetti quali Iscol@, Tutti a Iscol@ e le varie forme di finanziamento destinate all’Università, compreso l’Orientamento – ha detto l’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena – serviranno a garantire massimi livelli di accessibilità agli Atenei. Con questo atto diamo un sostegno agli studenti più meritevoli con disabilità o difficoltà finanziarie, perché non sia loro precluso l’accesso agli studi universitari e l’alta formazione”.

Tra i requisiti per accedere alle Borse di studio ci sono i limiti degli indicatori Isee per 20mila euro, e Ispe per 50mila. Per gli studenti fuori sede sono previsti 3.778 euro; per i pendolari 2.134 euro e per gli studenti in sede 1.459 euro.

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