Il record di Olbia e della Gallura: l’area cresce più di tutto il Sud Italia

L’analisi del Cipnes sulla popolazione.

Sono Olbia e la Gallura le aree che crescono di più rispetto a tutto il Sud d’Italia, isole comprese. Non solo: Olbia è la terza città più attrattiva d’Italia nel periodo 2009-2019, preceduta solo da Parma e Milano. Ma anche tutta la Gallura si è dimostrata attrattiva.

A dirlo è il Cipnes, il consorzio industriale, che ha rielaborato i dati Istat riferiti alla popolazione nel periodo 2009-2019. La città di Olbia è passata da avere 53.702 a 60.731 abitanti, con un aumento percentuale della popolazione del 13,1% (periodo 1 gennaio 2009-1 gennaio 2019). Arzachena da 12.882 a 13.883, con + 7,8%, e la Gallura (intesa come provincia composta da 26 Comuni) da 154.319 a 161.360, con il + 4,6%.

Insomma, Olbia, Arzachena e la Gallura sono in netta controtendenza con il resto della Sardegna e dell’Italia del Sud, dove la popolazione è diminuita. 
Nell’Italia insulare, ad esempio, quindi Sardegna e Sicilia, il numero dei residenti è passato da 6.708.800 a 6.639.482 abitanti, con una diminuzione percentuale dell’1%. Guardando l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) la contrazione è ancora più vistosa: da 14.147.44 a 13.957.942, – 1,3%.

Mentre la Sardegna ha perso l’1,9%, da 1.671.001 a 1.639.591, come Cagliari da 157.297 a 154.267, – 1,9%, peggio Sassari da 130.306 a 126.870, – 2,6%. Un altro dato particolarmente significativo riguarda la capacità attrattiva della Gallura, competitiva sia grazie al suo dinamismo economico che alla sua ottima qualità ambientale. Il tasso migratorio interno è positivo: ha registrato un +2,3% nel periodo tra il 2009 e il 2016. Nello stesso periodo di tempo, quello della Sardegna è stato negativo: -0,6%

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