Olbia, Giuseppina Mellace presenta “Le donne e l’esodo giuliano-dalmata”
Un appuntamento dedicato alla memoria storica, alla riflessione e alla riscoperta di una delle vicende più dolorose del Novecento italiano. Sabato 6 giugno alle ore 18, all’Hotel President di Olbia, la scrittrice, drammaturga e storica Giuseppina Mellace presenterà il suo libro Le donne e l’esodo giuliano-dalmata. Memorie di una storia dimenticata, in un incontro promosso dall’Associazione culturale Olbia nel Cuore.
L’iniziativa, organizzata sotto la guida del presidente Marco Buioni e patrocinata dal Comune di Olbia – Assessorato alla Cultura, dalla Provincia Gallura e da Confcommercio Nord Sardegna Gallura, vedrà la partecipazione del professor Marco Agostino Amucano, storico e giornalista, che dialogherà con l’autrice approfondendo i temi affrontati nel volume. L’ingresso è libero e la serata sarà dedicata alla memoria della professoressa Maria Grazia Defilippi e di Caterina Ferrero.
Pubblicato da Mursia, il libro affronta il dramma dell’esodo giuliano-dalmata attraverso una prospettiva spesso trascurata dalla storiografia tradizionale: quella delle donne. Tra il 1943 e il 1954 circa 350 mila italiani furono costretti a lasciare Istria, Fiume e Dalmazia. In questo contesto, Giuseppina Mellace restituisce voce alle donne che vissero quegli anni come testimoni, vittime, madri e protagoniste di una tragedia collettiva rimasta per lungo tempo ai margini della memoria nazionale.
L’autrice è considerata una delle maggiori studiose italiane dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe. Nel corso della sua attività di ricerca ha pubblicato numerosi saggi dedicati a questi temi, contribuendo a riportare l’attenzione pubblica su eventi che hanno segnato profondamente la storia del confine orientale italiano. Tra le sue opere figurano Una grande tragedia dimenticata. La vera storia delle foibe, I dimenticati di Mussolini, La marcia su Roma e La questione di Osimo.
La Sardegna, pur geograficamente distante dai luoghi dell’esodo, conserva un legame significativo con questa vicenda. L’isola accolse infatti diverse comunità di esuli giuliano-dalmati, diventando per molte famiglie una nuova terra di approdo. Per questo motivo l’incontro di Olbia rappresenta anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, identità e accoglienza, riconoscendo il ruolo che la Sardegna ebbe in quella complessa stagione storica.
L’evento sarà inoltre accompagnato da un gesto concreto rivolto alle nuove generazioni: una copia del volume verrà donata alle sei scuole superiori cittadine e alla Biblioteca Simpliciana del Comune di Olbia. Un’iniziativa che punta a favorire la conoscenza storica tra gli studenti e a stimolare una riflessione consapevole su temi che continuano a interrogare il presente.