Grande successo per Salmo e il suo Lebonski Park ad Arzachena
Salmo propheta in patria, l’artista olbiese punta su Arzachena e vince la scommessa: il Lebonski Park in Gallura è un trionfo. Maurizio Pisciottu si è costruito un grande evento su misura, portando più di 20mila persone alle porte di Arzachena. Con la sapiente regia del fratello Sebastiano Pisciottu, deus ex machina dell’operazione, l’ex galoppatoio abbandonato ha ospitato due ore di schitarrate per poi diventare la più grande discoteca dell’estate in Gallura. Da Maria Carta ai richiami ai Rage Against The Machine, passando per Zucchero e Benito Urgu, Salmo ha intrattenuto il pubblico con due ore di potenza rock assieme ai fidi compagni di palco Le Carie e un’altra ora di festa e salti con Dj 2P alla console.
La partenza “On fire”
Per l’occasione Salmo non si è di certo risparmiato, alle 22 si sono spente le luci e la voce di Maria Carta ha introdotto “On Fire” dando inizio a una maratona in musica che si è conclusa pochi minuti prima dell’una. Come secondo pezzo arriva “Russell Crowe” e la folla esplode con una carica di energia che torna violenta sul palco. Il clima è stato subito incandescente per il primo vero concerto di Salmo nella sua terra. Dopo le partecipazioni al Red Valley o le esibizioni in mare e sotto la ruota panoramica, nel 2023 si era esibito alla Fiera di Cagliari. Ma solo un’ora di concerto e la seconda metà col dj sul palco.
Stavolta ha sfornato il meglio del suo repertorio, dalla Machete fino al Ranch. “Stai zitto” e “N€UROLOGIA” precedono “1984“. Uno dei brani più amati della sua discografia, pezzo autobiografico che racconta il suo percorso tortuoso che lo ha portato dall’infanzia nella Zona Bandinu di Olbia al grande successo. Tra i pezzi successivi c’è “Bounce“, la sua reinterpretazione dei Rage Against The Machine che fa saltare tutti. La scaletta prosegue con una serie di brani pescati dal passato, fino ad arrivare alla recente “Il figlio del prete“.
La sorpresa coi Barrittas
Salmo concede una tregua al pubblico e anche alle Carie cantando a cappella “Cartine corte“, poi ripartono le danze con “Aldo Ritmo“. Subito dopo spiazza tutti con “E lassa s’erveche, picca su caddu”, arriva così la cover inattesa e gradita di “Cambale Twist” dei Barrittas di Benito Urgu. Arriva poi “Sincero“, dove Salmo entra nel solco di Vasco Rossi. E lo stesso fa il pubblico durante la serata celebrandolo col coro da sempre riservato al rocker di Zocca, “Olè olè-olè-olè, Sal-mo Sal-mo”. Grande coinvolgimento e pathos anche con “Criminale“. Perché Salmo sa essere rapper, rockstar e cantante, ma sempre con una caratteristica che la maggior parte dei colleghi può solo invidiare: si capisce sempre quello che dice.
A questo punto Salmo fa l’appello e chiede quanti arrivino da Olbia, con tante mani alzate, e quanti dalla Sardegna, con una grande risposta. Quando chiede chi arrivi da più lontano, però, scoppia un boato, soprattutto nelle prime file del Pit. Perché Salmo la vera gavetta l’ha fatta altrove e in Sardegna ci torna da star conclamata.
Il gran finale del set live
Il Lebonski Park procede con Salmo che sforna altri pezzi e li lancia sulla folla, che risponde sempre, come “Marla” e “S.a.l.m.o.“. Poi arriva il primo ospite e Salmo duetta con centomilacarie in “Non mi conosco”, prima di lanciare il treno finale. Il pubblico apprezza e si gode “Diavolo in me” e “Perdonami“. Poi arriva una parodia di Vannacci in stile Istituto Luce che annuncia la marcia su Arzachena e parte “90min“. Tra gli applausi, nel passaggio “D’estate in Italia, influenza latina, cercano la hit estiva”, sul maxischermo appare la Casita di Bad Bunny, ma con la bandiera sarda in bella evidenza. Dopo circa due ore a ritmo sostenuto, Le Carie si scatenano e chiudono il loro set in cerchio intorno alla batteria: “Il cielo nella stanza” è la sigla finale del live con festa e assoli in pieno stile Albachiara. Il set live è finito, ma il Lebonski Park prosegue.
Serata infinita, con dj e balli
Saluti e foto col pubblico, ma non è finita. Quando sta per scoccare la mezzanotte, si staccano gli amplificatori e si attacca la console. Con Dj2P resta solo Salmo sul palco, ogni tanto lo raggiunge qualche amico per cantare con lui: accolti a braccia aperte compaiono prima Nitro e poi Noyz Narcos. Prima della chiusura c’è il momento dei ringraziamenti. Prima Salmo si rivolge al sindaco di Arzachena, che ha accolto col tappeto rosso la sua proposta e il suo inatteso trasloco da Olbia. Poi Maurizio Pisciottu ringrazia l’ideatore e realizzatore di tutto il Lebonski Park: suo fratello Sebastiano. Neanche i ringraziamenti chiudono la serata, arriva l’ultimo ospite: Gabri Ponte. Insieme si esibiscono col loro pezzo, “Tik Tak“. Quando è quasi l’una, alla periferia di Arzachena ci sono ancora decine di migliaia di persone che saltano e ballano fino all’ultimo pezzo. Nessuno si è risparmiato, tutti hanno celebrato Salmo e il suo Lebonski Park.
