L’addio alla dottoressa Milena Pisano.
Una tragica notizia ha scosso il cuore della Gallura. La prematura e improvvisa scomparsa della dottoressa Milena Pisano, figura di spicco della medicina sarda e punto di riferimento nel campo dell’odontoiatria ed estetica, ha lasciato un vuoto incolmabile in un territorio che la stimava profondamente. Dalla città di Arzachena, sede del suo rinomato studio, a Sant’Antonio di Gallura, dove risiedeva, fino a Trinità d’Agultu, suo paese d’origine: sono tre le comunità oggi accomunate dal medesimo sgomento per la perdita di una donna di rara caratura umana e scientifica.
La dottoressa Pisano era una professionista che aveva saputo coniugare l’attività ambulatoriale con una prestigiosa carriera accademica. Era infatti professore a contratto di clinica odontostomatologica presso l’Università degli Studi di Sassari, dove trasmetteva con passione le sue competenze ai futuri colleghi. Insieme al marito, il professor Silvio Meloni, anch’egli noto e stimato docente universitario e chirurgo odontostomatologo, gestiva ad Arzachena uno dei centri d’eccellenza più apprezzati della zona.
Nata a Trinità d’Agultu, la sua formazione l’aveva portata per anni lontano dalla Sardegna per poi tornare portando una visione moderna e internazionale della professione. Oltre al prestigio accademico e al successo lavorativo, emerge l’aspetto più straziante di questa tragedia: Milena Pisano lascia un figlio di soli 11 anni. Un dettaglio che rende il dolore ancora più cupo e che vede la Gallura intera stringersi con immenso affetto attorno al bambino e al professor Meloni in questo momento di profondo dolore.
Chi l’ha conosciuta la descrive come una persona profondamente altruista. Nota per il suo impegno nel volontariato internazionale, di recente si era recata in Africa, a Zanzibar, per aiutare in prima persona i bambini meno fortunati, mettendo la sua scienza e il suo tempo al servizio degli ultimi.
La Gallura perde non solo una stimata docente universitaria e un medico d’eccellenza, ma soprattutto una madre e una donna che ha fatto della solidarietà la sua missione. Resta il ricordo di chi ha saputo donare speranza e sorrisi in contesti difficili, lasciando oggi un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerla.
