Per uno spritz 10 euro, per la pizza anche 20 euro, quando la movida in Gallura è a caro prezzo

L’estate troppo cara nei locali in Gallura.

Estate troppo cara in Gallura, almeno secondo le lamentele che quotidianamente vengono rilasciate sui social e sui portali di recensioni.

Se, quindi, ad esempio uno spritz costa fino a 10 euro, una pizza arriva anche a 20 euro. Ma gli esercenti si difendono. “Spesso alcuni colleghi lo fanno e sono dell’opinione che così non fidelizzeranno mai il cliente – ha detto Anna Lisa Fresi, titolare dell’agriturismo di Olbia Monte Pinu e commerciante -. Oggi il consumatore è informato e capisce subito la fregatura. Nel mio agriturismo i prezzi sono sempre esposti, infatti non ho avuto lamentele di nessun tipo perché, ad esempio, per le camere li applico in base alla stagionalità”.

E’ della stessa opinione anche il gestore dello Spitits Boutique di Olbia, Emilio Rocchino. “Da noi i clienti tornano sempre perché sanno il perché un cocktail parte dai 9 euro – spiega -. Noi facciamo pagare il servizio, che comprende anche un drink di benvenuto, uno snack composto da piccoli panini farciti, taralli e olive e dopo il conto proponiamo un assaggio. Per questo nessuno si è mai lamentato. Riconosco che alcuni locali, ad esempio, ancora hanno la mentalità di spennare il turista perché è visto ancora tale, questi esercenti non sono animati dalla passione ma solo dalla cassa, mentre il turista si chiede il perché deve pagare di più”.

Anche il sindacato dei pubblici esercenti rigetta le lamentele. “Gli esercenti non fanno pagare di più e non abbiamo posto nessun rincaro, tanto che sono in linea con il mercato – commenta la presidente di Fipe Confcommercio Area Olbia Gallura Gavina Braccu – e nessuno attua comportamenti discriminatori al turista. I prezzi sono ben esposti e se un cliente non è d’accordo per fortuna la scelta dei locali è tanta”.

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