Anche a Olbia e in Gallura arriva la scadenza dell’Imu, ecco come funziona

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Lunedì 16 dicembre è l’ultimo giorno per pagare l’Imu anche a Olbia e in Gallura

Dopo l’anticipo di giugno arriva il momento del saldo finale dell’Imu: anche a Olbia e in Gallura il pagamento va fatto entro lunedì 16 dicembre. sarà l’ultimo giorno utile poi, passata la scadenza, si dovrà pagare anche una mora. In un Comune come quello di Olbia dall’Imu entrano all’incirca 9 milioni di euro, mentre il resto – una cifra simile – finisce nelle casse dello Stato.

Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24 indicando:

  • codice catastale del Comune nel quale sono ubicati gli immobili;
  • codice tributo;
  • barrare la casella acconto o saldo, a seconda del versamento o entrambe in caso di versamento in unica rata;
  • numero degli immobili oggetto di versamento;
  • anno di riferimento;
  • importo a debito da versare.

L’alternativa è andare alle Poste e saldare l’Imu col bollettino di conto corrente che si trova in tutti gli uffici. Si tratta di un apposito bollettino postale già intestato a “Pagamento IMU” e che riporta il numero di conto corrente 1008857615, valido indistintamente per quasi tutti i Comuni italiani.

L’Imu continua a non piacere a tutti. Confedilizia, in particolare, parla di imposta iniqua, sottolineando che molti proprietari si trovano a dover pagare una tassa per immobili che non fruttano reddito. Secondo la Uil, l’imposta per le abitazioni di lusso sarà particolarmente gravosa, con costi che possono variare significativamente a seconda della località e della categoria catastale.

Le esenzioni, chi non deve pagare l’Imu:

  • gli immobili degli enti statali e territoriali, delle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9
  • i fabbricati con destinazione a usi culturali
  • i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto e le loro pertinenze
  • i fabbricati di proprietà della Santa sede e nei casi previsti dal trattato tra Italia e Vaticano
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali
  • gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti individuati nella lettera i) del comma 1 dell’articolo 7 del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 504/1992, per gli immobili destinati alle attività non lucrative previste dalla norma stessa. Alle medesime ipotesi si applicano, inoltre, le disposizioni previste dall’articolo 91-bis del Dl n. 1/2012 (ad esempio in tema di immobile a utilizzazione mista), e il regolamento definito decreto Mef n. 200/2012
  • dal 2023, gli immobili occupati abusivamente, a patto che la circostanza sia stata denunciata all’autorità giudiziaria e ne sia stato informato il Comune competente.
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