Dalla pesca all’alta cucina, la storia del piatto “Mare” in Gallura

Dalla pesca all’alta cucina, la storia del piatto Mare in Gallura

La storia del piatto “Mare” nato in Gallura.

Nel ristorante del 7Pines Resort Sardinia, in Gallura, la sostenibilità passa anche dalla capacità di non sprecare ciò che il mare offre. È da un rapporto diretto con un piccolo pescatore locale e da un accordo fondato sulla fiducia che nasce “Mare”, una delle creazioni più rappresentative dello chef Pasquale D’Ambrosio. La scelta alla base del piatto è precisa: acquistare l’intero pescato della giornata, senza limitarsi alle specie più richieste. Un’impostazione che porta in cucina pesci, crostacei e molluschi differenti e impone di valorizzare ogni elemento della fornitura. La sostenibilità diventa così una pratica concreta, legata alla gestione della materia prima e alla riduzione degli sprechi.

“Mare” prende forma con una pasta di farro, un estratto di pescatora, erbe e brina di mare. Il cuore della preparazione è un’estrazione ottenuta lavorando separatamente oltre quaranta specie. Le diverse materie prime vengono sottoposte a lavorazioni successive e lente, fino a ricavare un brodo concentrato e limpido capace di riunire in un unico risultato la varietà del pescato. Anche le specie considerate meno pregiate trovano quindi una funzione, contribuendo alla profondità e all’equilibrio del piatto. A completare la preparazione sono le componenti vegetali, tra salicornia, finocchio, asparago di mare, erbe spontanee ed essenze raccolte sul territorio. Elementi che rafforzano il legame con la stagionalità e con l’ambiente gallurese.

Per D’Ambrosio, “Mare” rappresenta il modo di intendere il mestiere di cuoco: rispettare la materia affidata dalla natura e trasformarla senza sprechi. La tecnica diventa quindi uno strumento per dare valore all’intero pescato e non soltanto alle parti considerate più nobili. Questa filosofia si inserisce nel percorso gastronomico del 7Pines Resort Sardinia, dove circa il 95% degli ingredienti utilizzati proviene dalla Sardegna. Il ristorante ha costruito nel tempo rapporti con produttori, allevatori, pescatori e artigiani locali, mentre gli orti biologici del resort forniscono microverdure, erbe aromatiche e spezie. “Mare” diventa così la sintesi di una cucina in cui qualità, territorio e sostenibilità procedono insieme, trasformando un’esigenza concreta della filiera in un’esperienza gastronomica.

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