Le squadre della Gallura nell’Atlante del calcio.
Dall’Olbia all’Ilvamaddalena, passando per Tempio, Arzachena e Calangianus. Sono nove le società calcistiche della Gallura Nord-Sardegna inserite nell’Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale che ripercorre quasi cento anni di storia del pallone attraverso oltre 1.500 club che hanno partecipato ai campionati nazionali dalla Serie A alla Serie D, a partire dalla stagione 1929-1930. L’iniziativa, ideata dall’ingegnere civile e giornalista Francesco Ippolito, restituisce una fotografia della tradizione calcistica italiana attraverso una mappa interattiva che permette di ricostruire la storia delle società, le partecipazioni ai campionati, i colori sociali, le denominazioni assunte nel tempo e i risultati ottenuti stagione dopo stagione.
Nel panorama gallurese spicca soprattutto l’Olbia, che con 68 partecipazioni ai campionati nazionali, 19 in Serie C e 23 in Serie C2, rappresenta la società con il maggiore peso storico. Il club occupa il 119º posto nella classifica nazionale dell’Atlante, con 148 punti.
Segue il Tempio, che vanta 13 stagioni in Serie C2 e 23 nella quarta e quinta serie nazionale, raggiungendo la 238ª posizione della graduatoria. Spazio anche all’Arzachena, arrivata in Serie C per due stagioni consecutive, nel 2017-2018 e nel 2018-2019, portando la Costa Smeralda nel calcio professionistico.
Tra le società con una tradizione più radicata figura il Calangianus, forte di 39 partecipazioni alla Serie D e alle categorie equivalenti. Nell’Atlante trovano spazio anche il Budoni, con 14 stagioni in Serie D, il Tavolara di Olbia, il Santa Teresa Gallura e il San Teodoro, espressioni di una tradizione sportiva che ha coinvolto anche i centri più piccoli del territorio.
Una storia particolarmente significativa è quella dell’Ilvamaddalena, fondata nel 1903 e arrivata a disputare la Serie C2 nella stagione 1988-1989. Un traguardo di rilievo per una società nata in un’isola minore, che insieme all’Ischia costituisce uno dei rari esempi di calcio professionistico sviluppatosi su territori insulari italiani al di fuori di Sicilia e Sardegna.
Proprio questa peculiarità ha colpito l’ideatore del progetto, Francesco Ippolito: “La storia dell’Ilvamaddalena è una di quelle che mi hanno colpito maggiormente durante la realizzazione dell’Atlante. Pensare che una squadra proveniente da una piccola isola sia riuscita a disputare un campionato professionistico nazionale è qualcosa di straordinario. Accanto all’esperienza di Ischia, quella della Maddalena dimostra come il calcio italiano sia riuscito a superare anche le barriere geografiche, portando comunità relativamente isolate a confrontarsi con società di città molto più grandi. È proprio questo uno degli obiettivi dell’Atlante: raccontare storie che rischierebbero altrimenti di essere dimenticate”.
Il progetto comprende anche una speciale classifica storica del calcio italiano, costruita attraverso un sistema di punteggi assegnati in base alla categoria disputata: 10 punti per ogni stagione in Serie A, 7 in Serie B, 4 in Serie C, 2 in Serie C2 e 1 in Serie D. Un criterio statistico autonomo, ispirato al principio federale della tradizione sportiva, che consente di mettere a confronto società appartenenti a epoche e territori differenti. L’Atlante Storico del Calcio Italiano è disponibile gratuitamente sul sito www.atlantedelcalcio.it. Attraverso la piattaforma è possibile consultare le schede delle nove società galluresi e seguire l’evoluzione della geografia del calcio italiano dal 1929 a oggi.
