L’hotel di lusso a Capo Figari arriva in Parlamento, Sgarbi: “Non c’è autorizzazione”

Sgarbi ArzachenaVittorio Sgarbi (facebook)

Il caso di Capo Figari finisce in Parlamento.

Il caso del progetto che trasformerà l’ex stazione di Capo Figari in un hotel di lusso è finito in Parlamento. Il sottosegretario di Stato alla Cultura, Vittorio Sgarbi, in merito alla riqualificazione dell’area che ha scatenato non poche polemiche, ha dichiarato che il progetto non si può fare.

La risposta all’interrogazione parlamentare.

”L’hotel di lusso non si può fare, nessuna autorizzazione e nessuna interlocuzione preliminare con il Ministero e con la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro”, ha fatto sapere Sgarbi. È datata il 2 agosto 2023 l’interrogazione che l’Onorevole Francesca Ghirra – membro della Camera dei deputati per Alleanza Verdi e Sinistra – ha presentato ai Ministeri competenti e mettere così in risalto l’incompatibilità del progetto approvato dalla RAS per la trasformazione del Semaforo di Capo Figari e della Batteria Serra in un Luxury Hotel. In data 21 dicembre 2023 arriva la risposta firmata dal sottosegretario di stato alla Cultura.

Sgarbi in merito al progetto, ha risposto che “ad oggi non sono pervenuti alla soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, istanze di autorizzazione né sono state avviate forme di interlocuzione preliminare in merito agli interventi di restauro degli immobili oggetto della suddetta interrogazione”.

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