Tentata violenza e percosse: a processo un 28enne di Golfo Aranci

violenza golfo aranci donne tunisino olbia

L’accusa di tentata violenza a un giovane di Golfo Aranci.

Si è aperto davanti al tribunale collegiale il processo a carico di un 28enne di Golfo Aranci, accusato di tentata violenza sessuale e percosse. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe cercato di costringere una ragazza a subire atti sessuali e avrebbe colpito la sorella maggiore intervenuta in sua difesa. I fatti contestati risalgono al 13 ottobre 2020.

Le accuse e la ricostruzione dell’episodio.

Secondo il capo d’imputazione, l’imputato avrebbe incontrato la ragazza più giovane per caso in una spiaggia di Golfo Aranci. Qui avrebbe iniziato a minacciarla verbalmente, pronunciando frasi intimidatorie. La giovane sarebbe poi riuscita a fuggire e a rifugiarsi nella propria auto, chiamando la sorella maggiore in cerca di aiuto.

Quest’ultima, una donna di 34 anni, avrebbe raggiunto il luogo dell’accaduto e sarebbe stata a sua volta oggetto di minacce e aggressioni. Stando a quanto riportato nell’imputazione, il 28enne le avrebbe rivolto frasi minatorie prima di colpirla con un pugno al petto.

L’udienza e la posizione dell’imputato.

Nell’udienza in tribunale, l’unico testimone citato dal pubblico ministero non si è presentato in aula. Il processo proseguirà con la prossima udienza fissata per il 14 aprile.

L’imputato, difeso dall’avvocato Egidio Caredda, respinge ogni accusa. La vicenda si basa sulle dichiarazioni delle due sorelle e su un testimone la cui presenza in aula è ancora da verificare. Il processo servirà per accertare la dinamica dell’episodio e la fondatezza delle accuse mosse nei confronti del 28enne, che respinge ogni accusa.

Condividi l'articolo