Come prendersi cura della pelle di un bimbo, in inverno

De Bennarzu in cudda…

“De Bennarzu in cudda ia frittu, famine e carestia” – “Da Gennaio in su freddo, fame e carestia”. Alcuni proverbi sono davvero drastici ma è pur vero che l’inverno è una stagione che rende tutto più vulnerabile, dai raccolti alle persone, figuriamoci i bambini. Nella nostra tradizione siamo abituati che è da gennaio in poi che bisogna lottare con il gelo ma con i recenti cambiamenti climatici non si sa mai cosa aspettarsi. Come prepararsi, dunque, all’inverno? Che si tratti di grandi e piccini, oltre il tenersi al caldo, è importante proteggere la pelle dalle irritazioni o  dalle “scottature da freddo”. La pelle è il primo organo a risentire delle temperature pungenti tipiche dell’inverno.

Oggi scopriremo insieme alcuni rimedi per non lasciare che gelo invernale possa creare fastidi ai nostri bambini, o a noi.

Consigli per proteggere la pelle in inverno

“Ho la coda gelata, e il naso gelato, e le orecchie gelate, e i piedi gelati”. Così recitava Lucky ne “La carica dei 101”, sarebbe carino aiutare i nostri bambini ad immedesimarsi in scene diverse da questa.

Per prima cosa, è importante tenere a mente che la prevenzione e la cura della pelle passano in gran parte dall’alimentazione e dall’idratazione, sia essa esterna o interna. Bisogna quindi variare l’alimentazione e introdurre o incrementare alimenti come le patate, le uova e gli asparagi e ancora, scontato ma mai abbastanza ribadito: fargli bere tanta acqua.

Siccome la pelle va idratata anche dall’esterno, ecco che si consiglia l’applicazione delle migliori creme per i nostri piccoli, che possiamo ad esempio trovare sul sito di Nivea, insieme a tutte le specifiche del prodotto e i consigli per l’applicazione.  Quali sono gli altri suggerimenti essenziali per riparare la pelle dal freddo invernale? A volte i bimbi fanno i capricci per vestirsi ma è il caso di non assecondarli e fargli indossare sempre i guanti e la sciarpa, per proteggere zone delicate come le mani, soprattutto quando c’è vento. Attenzione agli sbalzi termici, non solo dall’interno all’esterno e viceversa, ma anche quando si fa il bagnetto: l’acqua bollente, quindi, va evitata.

Protetti a dovere, i nostri bambini sono ora pronti per scorrazzare nella neve, senza nasino gelato.

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