Due compagnie statunitensi sullo stesso scalo nel giro di un anno. Dal suo punto di osservazione, quello di chi rifornisce migliaia di aziende, Gadget48 vede già come alberghi, ristoranti e negozi del nord-est dell’isola stanno cambiando il modo di presentarsi a un cliente nuovo.
Fino al 20 maggio 2026 la Sardegna non aveva mai avuto un volo diretto con gli Stati Uniti. Quel giorno è atterrato a Olbia il primo JFK-Olbia di Delta, quattro frequenze settimanali per l’estate. Il 25 agosto United ha annunciato il secondo: dal 27 maggio 2027 collegherà Newark, nell’area di New York, al Costa Smeralda tre volte a settimana con un Boeing 767-300ER, e i biglietti sono già in vendita.
Un mercato che vale più di quanto dicano i numeri degli arrivi
Il Costa Smeralda arriva a questo passaggio da un anno record: nel 2025 ha superato i 4,1 milioni di passeggeri, secondo i dati Geasar, con il 68% del traffico concentrato tra giugno e settembre. Gli americani sono una quota ancora piccola di quel totale, ma pesano più di quanto contino.
Lo dice l’Indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia pubblicata a giugno 2025: nel 2024 i viaggiatori statunitensi in Italia sono stati 4,1 milioni e hanno speso 6,4 miliardi di euro, secondi soltanto ai tedeschi, che però erano 12,5 milioni. Per singolo viaggiatore la spesa è più del doppio.
È un dato che chi lavora a monte del turismo legge in modo molto concreto. Gadget48, e-commerce di articoli promozionali attivo dal 2007, ha visto nel corso del 2026 crescere gli ordini provenienti da strutture ricettive e attività locali rispetto alla stagione precedente, con una richiesta che si è spostata da quantità piccole e generiche a dotazioni pensate per un ospite specifico. Il cliente americano, in altre parole, era già arrivato prima che United lo annunciasse.
Cosa cambia per chi accoglie
La stagione 2026 ha dato le prime indicazioni, e le attività che lavorano tra Olbia e Arzachena hanno un inverno per adeguarsi. I punti sono pochi e concreti, e coincidono in buona parte con ciò che Gadget48 osserva negli ordini delle strutture più organizzate.
Il primo è la lingua, non solo nel menù ma nelle insegne, nei cartelli di spiaggia e nelle prenotazioni. Il secondo sono i pagamenti: il turista americano si aspetta la carta ovunque e la mancia come voce separata sul terminale. Il terzo sono gli orari, con cene prenotate presto e colazioni lunghe. Il quarto è il modo in cui il locale si presenta e si fa ricordare: shopper, cappellini, borracce e gli altri gadget personalizzabili con il nome dell’attività, che secondo Gadget48 sono la voce cresciuta di più tra le richieste che arrivano dalla Sardegna, spesso con la grafica in inglese o bilingue. Per un cliente abituato al merchandising dei locali di casa propria sono la cosa più normale del mondo: la parte del servizio che esce dal locale e arriva dall’altra parte dell’oceano.
Nessuno di questi interventi richiede investimenti pesanti. Richiede però di essere fatto prima di maggio, perché il turista che atterra con il primo volo giudica il territorio nelle prime ore, e le recensioni scritte a giugno fanno la stagione di luglio.
L’estate 2027 come banco di prova
Con Delta dal JFK e United da Newark, dal prossimo anno il nord Sardegna avrà sette collegamenti settimanali con l’area di New York. È un’offerta che nessun altro scalo del Sud Italia, Catania a parte, può mettere sul tavolo per la stessa stagione.
Il territorio arriva all’appuntamento con un tessuto che cresce: la Camera di Commercio di Sassari ha chiuso il 2025 con la Gallura al +2,12% di imprese, il tasso più alto dell’isola. La lettura di Gadget48 è che la differenza, nel 2027, la farà il tempo: le attività che hanno lavorato con clientela americana quest’estate stanno già ordinando per la prossima, mentre chi aspetta la conferma dei voli rischia di arrivare a maggio con quello che è disponibile. Se il segnale è quello, la Gallura del 2027 non dovrà solo farsi trovare, ma farsi capire. E ha un inverno per farlo.
