Annunci pubblicitari che si riscrivono da soli, hotel che vengono consigliati (o ignorati) dalle risposte di ChatGPT e Gemini, chatbot e assistenti telefonici che rispondo agli ospiti a tutte le ore. Il tema dell’intelligenza artificiale applicata al turismo è ovunque, e negli ultimi mesi si è parlato più che altro di scenari e previsioni. Be Revenue, società di marketing e revenue management per strutture ricettive, lo affronta invece da una posizione diversa: quella di chi queste dinamiche le gestisce già ogni giorno per le strutture ricettive con cui lavora.
La domanda che sentiamo più spesso, in questo momento, è sempre la stessa: come faccio a farmi consigliare da ChatGPT, Gemini o dall’AI Overview di Google?
Non è più solo una curiosità da addetti ai lavori: molte delle strutture seguite da Be Revenue vengono già citate con regolarità in queste risposte, e alcune sono state rilevate anche da osservatori esterni indipendenti. Un segnale che, secondo la società di consulenza, conferma quanto il lavoro sul posizionamento nei nuovi motori di risposta stia già producendo risultati misurabili, non solo teorici.
Google Partner dal 2011, Be Revenue movimenta oggi più di 1,9 milioni di euro di budget pubblicitario, con un ROAS medio stabile oltre 29 volte l’investimento e un’incidenza della spesa pubblicitaria inferiore al 3% sul fatturato prenotato. Numeri che dimostrano un metodo di lavoro già solido, ed è proprio per questo che, secondo Be Revenue, l’intelligenza artificiale nell’hospitality va introdotta con selettività: non per rincorrere una tendenza, ma solo dove aggiungere davvero valore e dove può migliorare i risultati di vendita e l’operatività in struttura.
Del tema AI applicata alle strutture ricettive, e di come si traduce oggi nel lavoro quotidiano, abbiamo parlato con Vincenzo Ricciardi, coordinatore del team marketing di Be Revenue e con Riccardo Peccianti, revenue manager con un background nell’extralberghiero. Un parere certamente interessante da chi segue e lavora ogni giorno a fianco delle strutture ricettive.
Si parla molto della visibilità dentro i motori di risposta AI, la cosiddetta GEO. Cosa significa concretamente per una struttura ricettiva?
Ricciardi: “Significa essere citati quando qualcuno chiede a un assistente AI, o alla stesso Google, tramite AI Overview e AI Mode, quale struttura ricettiva scegliere in una determinata zona. È un ambito nuovo rispetto alla SEO tradizionale, con logiche ancora in parte da scrivere. Molte delle nostre strutture sono già presenti in questi risultati, e stiamo aggiornando i siti dei clienti proprio in quest’ottica: architettura dei contenuti, dati strutturati, informazioni chiare e verificabili. La GEO non è per noi un servizio a sé stante, ma un’evoluzione del lavoro che già svolgiamo quotidianamente sui canali digitali.”
Da settembre Google convertirà automaticamente in AI Max le campagne che usano corrispondenza generica o asset creati automaticamente. È un cambiamento importante: come lo state affrontando?
Ricciardi: “È un aggiornamento che ci aspettavamo, non una sorpresa. Performance Max ormai è una certezza consolidata nelle nostre strategie, e AI Max ne è l’evoluzione naturale: con tutte le sue funzioni, dalla ricerca automatica di nuove query alla generazione creativa in tempo reale, non è più sperimentale, è già lo standard operativo su cui lavoriamo. Su questa scadenza però abbiamo scelto di non subire il passaggio automatico: valutiamo account per account, struttura per struttura, quali funzioni attivare e quando. L’automazione va guidata, non semplicemente accettata.”
Spostando l’attenzione dentro le strutture ricettive chatbot e assistenti telefonici AI sono i nuovi trend. Cosa ne pensate a riguardo?
Peccianti: “Un chatbot che risponde la sera tardi o un assistente telefonico che gestisce una richiesta fuori orario non sostituiscono l’accoglienza, ma la estendono a momenti in cui lo staff fisicamente non può esserci. L’obiettivo resta lo stesso di sempre in questo settore: far sentire l’ospite seguito e non lasciato in attesa di una risposta. È uno strumento che permette anche ad una piccola struttura di garantire lo stesso livello di attenzione di una grande catena o di un villaggio con centinaia di alloggi.”
Mettendo insieme campagne pubblicitarie, GEO e tecnologia: qual è oggi la posizione di Be Revenue su questo tema?
Ricciardi: “Non inseguiamo l’argomento perché è di moda, lo seguiamo perché ha un impatto diretto e misurabile sulle singole strutture. Seguiamo strutture che raggiungono l’80-90% di vendite dirette e altre per le quali ridurre del 10-20% il peso dell’intermediazione si traduce già in un significativo aumento della redditività. Perché, al di là delle caratteristiche e delle specificità di ogni struttura, ciò che conta davvero è il miglioramento della redditività.
Chi vuole confrontarsi direttamente con il team potrà farlo anche dal 14 al 16 ottobre a TTG Travel Experience 2026, alla Fiera di Rimini. Durante l’evento Be Revenue sarà presente con uno stand nel padiglione C3. Per chi non potrà partecipare alla fiera, Be Revenue è comunque a disposizione, non solo con le proprie attività di consulenza e gestione operativa, ma anche attraverso un Servizio di Audit Strategico, dalla presenza digitale alle vendite.
Un’analisi che parte da ciò che esiste oggi e prende in considerazione le diverse leve che incidono sulle performance della struttura: strategie di vendita e distribuzione, tariffe e revenue management, sito web, visibilità sui motori di ricerca e sui nuovi sistemi di risposta basati sull’AI, campagne advertising, strumenti e tecnologie utilizzati.
L’obiettivo è individuare criticità, opportunità e margini di miglioramento, ma anche capire quanto queste diverse attività siano coerenti e lavorino nella stessa direzione.
L’audit restituisce così una fotografia concreta del punto di partenza e, soprattutto, aiuta a definire quali interventi abbiano realmente priorità e dove esista il maggiore potenziale di crescita. Un’attività sempre più richiesta negli ultimi mesi, anche da strutture che vogliono fare il punto prima di pianificare investimenti e strategie per la stagione successiva.
Chi è Be Revenue
Be Revenue è una società specializzata in marketing e revenue management per strutture ricettive. Google Partner dal 2011, gestisce oggi oltre 1,9 milioni di euro di budget pubblicitario per strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere in tutta Italia, con un approccio che integra revenue management, strategie di vendita e distribuzione, marketing digitale, advertising, SEO e GEO, insieme alla tecnologia applicata all’ospitalità.
