Malattie infiammatorie croniche intestinali: il Mater Olbia in prima linea

Al Mater Olbia il Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche intestinali.

Coinvolgono oltre 5 milioni di persone nel mondo, di cui circa 3 milioni solo in Europa. Stiamo parlando delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) anche note con l’acronimo inglese IBD inflammatory bowel disease. Non esiste un Registro Nazionale ma sembra che in Italia ne soffrano circa 250.000 persone. Ne parliamo con la Dott.ssa Chiara Rocchi, Referente del Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche intestinali del Mater Olbia Hospital.

Dott.ssa Rocchi, cosa si intende per malattie infiammatorie croniche intestinali?

Le malattie infiammatorie croniche sono rappresentate dai due principali fenotipi, quali la Malattia di Crohn e la Retto Colite Ulcerosa (RCU). Sono patologie progressive e potenzialmente invalidanti caratterizzate da periodi di remissione clinica alternati a fasi di riacutizzazione. L’etiologia è sconosciuta, tuttavia evidenze scientifiche suggeriscono che tali disordini siano caratterizzati da un’alterata risposta immunitaria nei confronti di fattori esterni in soggetti geneticamente predisposti. Colpiscono con la medesima frequenza entrambi i sessi, con un picco di insorgenza in età giovane adulta, tra i 20 e i 30 anni.

La Malattia di Crohn è una patologia che può interessare in modo discontinuo qualsiasi segmento del tratto gastrointestinale, dal cavo orale all’ano, ma più frequentemente coinvolge l’ultima parte dell’intestino tenue (ileo distale) e il colon ascendente con lesioni della parete a tutto spessore (malattia transmurale). Può anche presentarsi nella regione perianale con fistole ed ascessi.

La Colite Ulcerosa è una malattia limitata alla mucosa del colon-retto.

Come si manifestano?

Sono patologie che si manifestano con una serie di sintomi, quali dolori addominali, diarrea, rettorragia, tenesmo, febbre, calo ponderale. Spesso possono esservi manifestazioni extraintestinali di vario genere (prevalentemente muscoloscheletriche, oculari e dermatologiche).

La sintomatologia è comune a molte altre patologie, come sappiamo di essere di fronte ad una malattia infiammatoria cronica intestinale? Quali sono le possibilità terapeutiche?

Considerata l’estrema eterogeneità di tali malattie, la diagnosi si basa sulla combinazione di dati clinici, esami di laboratorio (esami ematochimici e fecali) e imaging radiologico. La gestione clinica è complessa e richiede l’identificazione di target clinici da raggiungere, uno specifico monitoraggio clinico e la personalizzazione del trattamento terapeutico. I farmaci tradizionalmente utilizzati nella terapia delle MICI svolgono un’attività antinfiammatoria. La più recente definizione dei processi fisiologici alla base di queste patologie ha consentito lo sviluppo di innumerevoli farmaci biotecnologici e biosimilari (infliximab, adalimumab, golimumab, vedolizumab, ustekinumab) e di piccole molecole (tofacitinib), in grado di ottenere, oltre alla remissione clinica, anche la guarigione mucosale e transparietale.

Sebbene questa ampia scelta rappresenti un indiscusso vantaggio per la gestione dei pazienti affetti da MICI, una significativa quota di soggetti non risponde alle terapie somministrate.

Dott.ssa Rocchi, possiamo dire che le patologie IBD sono fortemente invalidanti?

L’aspettativa di vita di un paziente affetto da MICI è molto simile a quella della popolazione generale, ma uno degli aspetti più allarmanti è l’impatto che tali patologie hanno sulla qualità della vita, comportando un importante peso sociale a carico dei pazienti, non solo in ambito professionale e lavorativo, ma anche nelle relazioni sociali.  Inoltre, dopo dieci anni dalla diagnosi, molti dei pazienti affetti da MICI sono candidati alla chirurgia. Pertanto, la tempestiva diagnosi, nonché l’immediato ed appropriato accesso alle terapie farmacologiche, rappresentano un aspetto fondamentale nella gestione di tali malattie.

Il Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali del Mater Olbia Hospital (Ambulatorio MICI/IBD), è dedicato all’assistenza medica dei pazienti affetti da tali patologie e fornisce cure innovative mediante un approccio multidisciplinare. Il Centro, inoltre, è dotato di strumenti e procedure di diagnostica avanzata volti ad effettuare una diagnosi precoce e a monitorizzare costantemente l’attività endoscopica e radiologica di entrambe le patologie secondo le tecniche più moderne.

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