Ogni nazione rivendica la sua versione del poker e ne arricchisce la storia

Come per ogni aspetto, anche il poker ha i suoi campanilismi, e ogni nazione ritiene di rivendicare di avere generato la migliore versione rispetto a quella dei suoi concorrenti.

D’altronde, il poker è oggi un fenomeno diffusissimo su scala globale e nel corso dei decenni si è adattato per andare incontro alle preferenze dei giocatori, finendo con il declinarsi in centinaia di diversi approcci, regolamenti e prassi.

Il successo del Texas Hold’em

In questo viaggio virtuale intorno al mondo, cominciamo con la versione più diffusa sui casino stranieri legali in Italia e non, il Texas Hold’em.

La versione texana del poker combina perfettamente strategia e abilità, trovando la sua massima espressione nei casinò americani e nei tornei internazionali racchiusi all’interno delle World Series of Poker e sui siti Internet di poker online, dove giocatori di tutto il mondo si mettono alla prova in competizioni all’ultimo clic.

Facile comprendere quali siano stati i motivi del successo di questa disciplina: le regole sono relativamente semplici, le strategie possono essere molto varie, i tavoli sono accessibili anche ai giocatori con un budget ridotto.

Ne è derivato un vero e proprio boom del poker alla texana, oggi diffuso praticamente ovunque anche in Italia, tanto da essere divenuto il simbolo del poker competitivo.

Le altre varianti nazionali: cominciamo da quella italiana

Se il predominio del Texas Hold’em è netta in ambito internazionale, è altresì vero che in ogni nazione ci sono altre varianti che potrebbero soddisfare meglio le proprie ambizioni di divertimento.

Cominciamo proprio dal nostro Paese. In Italia, infatti, la versione più tradizionale è quella del poker all’italiana: si gioca con 40 carte usando il mazzo di carte italiane o francesi (in questo caso, eliminando 8, 9 e 10). Si distribuiscono 5 carte per giocatore e si effettua un solo giro di puntate. Le combinazioni valide sono quelle simili alla generalità delle varianti, ma con qualche differenza: contrariamente a quanto avviene con altri modelli, infatti, il colore batte il full e l’asso può essere usato sia come carta alta che come carta bassa.

Il poker russo a 36 carte

Una variante sicuramente meno conosciuta è il poker russo, che si gioca con 36 carte (si eliminano quelle dal 2 al 5). Si possono scartare e pescare fino a tre carte dopo il primo giro di puntate ed è anche possibile comprare una carta extra pagando una puntata prestabilita, aumentando così le possibilità di migliorare la propria mano.

Il poker alla francese con relance

Altra alternativa, geograficamente più vicina a noi, è il poker alla francese, che si gioca con il mazzo completo di 52 carte, ma con regole specifiche per le puntate. Tra di esse, la relance: dopo il primo giro di puntate il giocatore che ha effettuato la puntata più alta può rilanciare ulteriormente, anche se gli altri giocatori hanno già chiamato. È inoltre presente la regola del pot limité, che limita la puntata massima all’ammontare del piatto corrente, rendendo il gioco più controllato e strategico.

Il poker cinese con 13 carte

Una variante completamente differente è il poker cinese, che si gioca con 13 carte per giocatore. I giocatori devono disporre le loro carte in tre mani separate: una da tre carte e due da cinque carte. Le mani devono essere disposte in ordine crescente di valore.

Sono uniche anche le regole di punteggio: si vincono punti per ogni mano che batte la corrispondente mano dell’avversario, con bonus speciali per chi vince tutte e tre le mani. La variante richiede pertanto una strategia multipla, che è completamente differente dalle altre forme di poker.

Il draw poker australiano

Concludiamo questo viaggio con il draw poker australiano, una variante con jackpot che si gioca con 52 carte. La particolarità è in questo caso che per aprire le puntate è necessario che il giocatore abbia almeno una coppia di jack o una combinazione superiore. Nel caso in cui, invece, nessun giocatore possa aprire, allora le carte vengono rimescolate e si procede con una nuova mano. Le puntate precedenti rimangono invece sul piatto, creando jackpot via via sempre più ricchi e interessanti per i giocatori presenti al tavolo da poker.

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