Poker: perché è rischioso inseguire le perdite puntando

In gergo tecnico si chiama chasing losses. In parole più semplici, ci si riferisce invece alla tendenza a inseguire le perdite puntando sempre di più, con un comportamento evidentemente tra i più nocivi nel mondo del poker e del gioco in generale, capace di trasformare in breve tempo una divertente sessione di gioco in un grave rischio finanziario.

Cosa c’è dietro questo meccanismo psicologico

Per comprendere quali siano i rischi dell’inseguimento delle perdite è fondamentale capire che cosa si innesca nella mente umana dei giocatori che cadono in questa trappola.

Capirlo non è, peraltro, molto difficile. La mente umana fatica, infatti, ad accettare le perdite, con la conseguenza che quando perdiamo del denaro, il nostro cervello reagisce attivando una risposta emotiva che ci spinge a voler ripristinare immediatamente l’equilibrio precedente, ritenuto più favorevole rispetto a quello post-perdita.

La reazione è del tutto naturale. Il problema è che, spesso, in molte persone determina anche delle decisioni irrazionali al tavolo da poker.

C’è poi anche un altro elemento psicologico che influenza l’inseguimento delle perdite. Per la fallacia dei costi già sostenuti, il giocatore che ritiene di aver investito molto tempo e denaro in una sessione di gioco, ritiene difficile accettare la perdita e alzarsi dal tavolo, ritenendo che invece valga la pena continuare a giocare anche quando sarebbe molto più sensato fermarsi.

Quali sono le conseguenze

Inseguire le perdite compromette uno dei principi fondamentali del poker: il mantenimento di un corretto bankroll management, ovvero la gestione delle risorse destinate al gioco d’azzardo.

Quando un giocatore inizia ad aumentare le puntate per recuperare le perdite, infatti, si trova molto spesso nelle condizioni di giocare a limiti superiori rispetto a quelli che il suo bankroll potrebbe sostenere. Un comportamento che espone il giocatore a una varianza molto più alta, con il rischio di perdere l’intero capitale del gioco.

Il giocatore che cerca di inseguire le perdite, infatti, di norma è tentato da giocare più mani del necessario, effettuando call azzardate riponendo le proprie speranze nella fortuna, puntando somme sproporzionate rispetto al pot e ignorando i segnali di forza che potrebbero essere mostrati dagli avversari.

Insomma, il giocatore che insegue le perdite pone in essere dei comportamenti dettati più dall’emozione che dalla ragione, innescando un effetto valanga particolarmente pericoloso: maggiori sono le perdite accumulate, infatti, e maggiore diventa la spinta psicologica a recuperarle a ogni costo, con decisioni sempre più rischiose e irrazionali, che a loro volta generano ulteriori perdite e alimentando un ciclo negativo difficile da interrompere.

Come prevenire l’inseguimento delle perdite

Come ci suggeriscono gli esperti, per evitare di cadere nella trappola dell’inseguimento delle perdite, è fondamentale adottare qualche accortezza, soprattutto quando si sceglie di giocare suimigliori casinò non AAMS online, che già di per sé hanno margini di rischio avanzati.

In primo luogo, è opportuno stabilire i propri limiti prima di iniziare a giocare, sia in termini di tempo che di denaro. I limiti devono essere rispettati rigorosamente e indipendentemente dall’andamento della sessione di gioco. Per aiutarsi nel rispetto di tali soglie di gioco, si può sempre fare riferimento alle impostazioni dei casinò, che al proprio interno danno la possibilità ai giocatori di fissare dei limiti giornalieri, settimanali e mensili, superati i quali l’account viene temporaneamente sospeso.

È inoltre utile mantenere e aggiornare un registro delle proprie sessioni di gioco. In questo modo il giocatore sarà in grado di analizzare le proprie prestazioni nel lungo periodo, piuttosto che concentrare la propria attenzione sulle sole singole mani o sessioni.

Tra gli altri consigli più importanti c’è anche la necessità di sviluppare un comportamento post-perdita che non tenda a far inseguire i risultati negativi, ma imponga una pausa di riflessione utile per comprendere che cosa non è andato secondo le previsioni e che cosa, la prossima volta, si dovrebbe fare. Infine, non si abbia alcun timore di fare i conti con i segnali di allarme di una potenziale eccessiva esposizione al gioco, domandando un aiuto se non si riesce a gestire la propria emotività.

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