Bocche di Bonifacio tra le più pericolose al mondo: “Serve un pilota locale a bordo”

Dopo l’incidente capitato alla nave cargo alle Bocche di Bonifacio.

“L’incidente al cargo Rhodanus, arenatosi l’altra notte sulla costa di Bonifacio, ci ricorda per l’ennesima volta la pericolosità del traffico navale pesante nelle Bocche di Bonifacio. Questi episodi devono stimolare tutti a pretendere una regolamentazione ferrea dei traffici navali tra Corsica e Sardegna”. È l’appello del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, che sottolinea come “da più di un anno è impegnato nella ricerca di una soluzione”.

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Cosa fare? “L’idea è la creazione di un servizio obbligatorio di pilotaggio delle navi in transito nelle Bocche di Bonifacio – prosegue l’ente parco -. Attualmente i piloti in forza al Porto di Olbia svolgono già un servizio di volontariato non remunerato per le navi che fanno richiesta di un pilota a bordo. Parallelamente occorre trovare le leve per obbligare tutte le navi che attraversano il braccio di mare tra Corsica e Sardegna a usufruire del pilota locale”.

“Le Bocche di Bonifacio, lo ricordiamo, sono uno dei luoghi più pericolosi al mondo dal punto di vista nautico oltre che uno dei più delicati ecosistemi del Mediterraneo e noi non possiamo continuare a giocare d’azzardo con la natura e la buona sorte – conclude -. Pretendere che le nostre isole siano protette dal rischio di catastrofi ambientali, è un dovere, oltre che un diritto, di tutti noi”.

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