Quella discarica dimenticata sotto il mare di Santo Stefano, nel Parco di La Maddalena. IL REPORTAGE

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Sul fondale davanti al molo di Cala Villamarina.

Acque incontaminate e cristalline, colori mozzafiato e fondali incantevoli. E’ quello che viene in mente quando si pensa al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Che si possieda un’imbarcazione privata o si vada con i “barconi” turistici, le acque dell’arcipelago sono diventate meta imprescindibile per chi trascorre le vacanze in Sardegna. Chi ci va deve conoscere le norme e i divieti in atto, indispensabili per la conservazione dell’ecosistema marino e terrestre. Quello che, invece, nessuno si sognerebbe di trovare all’interno dell’area del Parco, è una discarica sottomarina con ingenti quantità di rifiuti di ogni genere. E’ lo spettacolo deprimente che vede chi staziona nello specchio d’acqua davanti al molo di Cala di Villamarina nell’isola di Santo Stefano.

Nella galleria fotografica ci appare una realtà purtroppo lontana dal paradiso marino che tutti conoscono. Ciò che sorprende maggiormente è la grande quantità di alghe e microrganismi marini che ricoprono le superfici di tali inerti. Non siamo, dunque, di fronte ad una situazione creata di recente, ma ad illeciti perpetrati anni fa. Nelle foto si presenta una distesa di materiali edìli, fra cui blocchetti di cemento, laterizi, tubi, pietrame e quelle che sembrano due bombole di acetilene. Oltre a ciò si trovano sul fondo del mare innumerevoli pneumatici, alcuni dei quali utilizzati presumibilmente come parabordi, un grosso motore entrobordo e due serbatoi.

Un pugno nello stomaco per gli amanti dell’ambiente e per chi crede nel turismo naturalistico. La domanda allora è: perché nessuno ha fatto niente per bonificare la zona? Risulta difficile immaginare che nessuno sapesse niente e che nessuno abbia mai fatto una segnalazione, considerato che nei mesi estivi l’area è presa d’assalto da natanti di varie dimensioni. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha, tra le sue prerogative, anche quella di “ripristinare situazioni di degrado ambientale”. Noi tutti speriamo che venga ridata dignità a Cala di Villamarina e che l’area venga presto bonificata.

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