Nuovo capitolo per la Faravelli incompiuta dal 2008.
Dopo anni di colpevole abbandono e degrado, l’area della Faravelli torna finalmente a battere nel cuore di La Maddalena. Con il taglio del nastro da parte del sindaco di La Maddalena, Fabio Lai e della sua amministrazione, la città riassapora il sapore di una promessa mantenuta, restituendo alla comunità uno spazio sportivo a lungo negato.
Un’opera ferma da quasi 20 anni.
Si chiude così un capitolo amaro aperto nel 2008, quando la struttura, realizzata nell’ambito dei grandi cantieri del G8, rimase cattedrale nel deserto senza mai entrare davvero in funzione. Quella che per tre lustri è stata il simbolo più evidente dello spreco di denaro pubblico e dell’incuria ritrova oggi la sua vera vocazione, trasformandosi da ferita urbana a punto di ripartenza per tutti i maddalenini. Il cambio di passo è arrivato con l’accordo sottoscritto dal Comune con il Ministero della Difesa, che ha affidato all’amministrazione la gestione dell’area fino al 2043. Da qui è partito il progetto di riqualificazione, con la realizzazione di un campo da calcetto e di uno da tennis, tribunette e nuovi spogliatoi.
Il taglio del nastro.
La cerimonia è stata aperta dalla benedizione di don Umberto. A tagliare il nastro è stato il sindaco Fabio Lai, alla presenza del comandante delle Scuole Sottufficiali Francesco Maffiola. Per l’occasione è stata organizzata anche un’amichevole con protagonisti i giovani della città. La riqualificazione della Faravelli è inoltre uno dei tre obiettivi che Lai aveva annunciato di voler raggiungere nei primi 100 giorni del nuovo mandato. Un risultato che si inserisce nella linea più volte indicata dal sindaco: dare priorità alle opere già avviate e portarle a compimento. Un percorso di continuità, considerato che Lai è stato rieletto e che si tratta quindi della prosecuzione dell’azione amministrativa già intrapresa durante il precedente mandato. Dopo quasi vent’anni, la Faravelli passa così da simbolo di abbandono a nuovo spazio dedicato allo sport e ai giovani della comunità maddalenina.
