I bambini piantano alberi: il progetto per l’ambiente a La Maddalena

A La Maddalena il progetto “Ciak si pianta!”.

Il futuro dell’ambiente passa attraverso le mani e la curiosità delle nuove generazioni. È questo il messaggio centrale dell’iniziativa che si è svolta questa mattina a La Maddalena, dove l’oratorio don Bosco ha ospitato una tappa speciale del progetto “Ciak si pianta!”, promosso in collaborazione con il prestigioso Premio Solinas. L’evento ha visto la partecipazione attiva dell’assessore all’ambiente del Comune e dei bambini dell’istituto San Vincenzo, uniti in un percorso condiviso di cittadinanza attiva e tutela del territorio.

Lezione di educazione ambientale.

La mattinata si è trasformata in una vera e propria lezione a cielo aperto di educazione ambientale. Attraverso la piantumazione di nuovi alberi e arbusti, i piccoli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona l’importanza della cura della terra. Sul valore di questa missione si è espressa con chiarezza la presidente del Parco, Rosanna Giudice, la quale ha voluto chiarire la visione dell’ente: “Il Parco non è il classico mostro dei divieti e delle preclusioni, ha una missione di tutela e conservazione, e attraverso me ha dato un’apertura sociale, artistica e culturale”. La presidente ha inoltre sottolineato come la natura risponda positivamente alla carezza umana, ricordando il grande monito del periodo del lockdown, quando la natura sembrava quasi parlare e riprendersi i suoi spazi.

Puntare sui giovani e sulle scuole rappresenta la chiave per il futuro: “I grandi non hanno più margini, sono ormai forgiati, ma nei piccoli si può coltivare il rispetto della natura”. Da qui deriva l’invito a custodire la consapevolezza fondamentale secondo cui “la natura può fare a meno dell’uomo, ma l’uomo della natura no”. Il Parco conferma così di avere le porte aperte a qualsiasi progetto educativo, valorizzando anche le attività del Centro di educazione ambientale di Stagnali, i musei, le foresterie e i progetti dedicati ai bambini con handicap, pensati per favorire gemellaggi basati su un codice di comprensione universale.

Bambini protagonisti.

Ogni gesto compiuto dai bambini ha assunto un valore educativo profondo, pensato per trasmettere la consapevolezza che salvaguardare il patrimonio paesaggistico e naturale locale significa, prima di tutto, investire sul domani della comunità maddalena. Rivolgendosi direttamente ai più piccoli durante l’iniziativa, la presidente ha concluso con un forte incoraggiamento: “Ricordatevi che state piantando degli alberi, voi li dovete seguire, ma ricordatevi che quando vedete anche un adulto che butta la carta o una cicca, voi avete l’autorevolezza di dire “questo non si fa”, e quando vedete un animaletto non pensiamo che vada schiacciato, anche lui è un essere vivente. Sta a voi adesso portare la buona parola a chi non lo rispetta”.

Coinvolgere i più giovani in attività di questo tipo riveste un ruolo importane per il territorio. L’iniziativa non si è limitata a un semplice intervento di valorizzazione del verde urbano, ma ha rappresentato un momento concreto di formazione civica. Gli organizzatori e l’amministrazione comunale hanno voluto evidenziare come la tutela ambientale debba partire dai banchi di scuola e dai luoghi di aggregazione quotidiana, affinché i cittadini di domani acquisiscano fin da piccoli il rispetto e l’amore per l’ecosistema che li circonda. Il successo della giornata all’oratorio don Bosco conferma la grande ricettività dei bambini di fronte alle tematiche ecologiche, ribadendo quanto ogni singola pianta e ogni piccolo gesto di attenzione collettiva possano fare la differenza per il futuro di La Maddalena e del suo parco.

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