La violenta e prova ad ucciderla a La Maddalena, il racconto di quell’orrore

Lo stupro e il tentativo di omicidio a La Maddalena.

“Posso essere tua madre. Ti do i soldi. Ti do quello che vuoi”. Ma lui non si è fermato e ha continuato nella sua violenza. “Ti ammazzo”, ha detto stringendole il collo. Ha ricostruito l’orrore di quella sera la vittima dello stupro e del tentato omicidio di un mese fa a La Maddalena. 

Durante l’incidente probatorio, che si è svolto stamattina davanti al giudice del tribunale dei minori di Sassari, ha ricostruito quella tragica serata. Era uscita per andare a fare jogging l’11 maggio scorso, quando era stata spinta per terra e abusata dal giovane tunisino. “Ti ammazzo”, le avrebbe ripetuto stringendole le mani al collo. Oltre alla 50enne, vittima della violenza, in aula è comparso anche il sedicenne. La vittima l’ha riconosciuto e ha raccontato cosa accadde un mese fa in località Moneta.

Stupro a La Maddalena, 16enne agli arresti in una comunità: aveva precedenti

Una ricostruzione durante la quale non sono mancati momenti toccanti. A distanza di un mese la donna porta ancora, infatti, i segni di quell’orrore addosso, compresi dei forti dolori al collo. Ma sono soprattutto le ferite psicologiche quelle più profonde, che difficilmente si potranno cicatrizzare.

Dall’arresto il 16enne si trova nel carcere minorile di Quartucciu. Una gioventù turbolenta la sua terminata con il tentato omicidio di La Maddalena, ma che aveva avuto il suo esordio molto prima, con piccoli reati fino all’aggressione e alle minacce agli operatori della casa famiglia dove era ospite sull’isola. Ed è proprio su questo aspetto che il collegio difensivo, che assiste la donna, composto dagli avvocati Massimo Melica, del foro di Milano, e Desiree Martinelli, del foro di Sassari, sta puntando l’attenzione.

“Com’è possibile che un giovane che aveva già manifestato questo istinto a delinquere fosse stato lasciato senza nessuna sorveglianza? Come è possibile che nessuno avesse segnalato quella sera il suo allontanamento dalla struttura di La Maddalena? Valuteremo se le misure adottate verso questo ragazzo siano state davvero efficaci”, dice l’avvocato Melica. Il magistrato ha chiesto, intanto, la perizia psichiatrica sul giovane per valutare se fosse capace di intendere e di volere quella sera. 

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