Luogosanto accoglie i Camminatori
Luogosanto, cuore spirituale della Gallura, svela la sua anima ai “Camminatori in Sardegna”, ecco le iniziative.
A Luogosanto si arriva per scelta, per fede, per desiderio di scoprire la Sardegna più intima, quella che si rivela a chi ha la pazienza di percorrerla a passo lento. Il borgo fondato dai francescani e custodito dalla Basilica di Nostra Signora di Locusantu, il 1 ottobre ha svelato la sua anima più intima, religiosa e naturalistica ai camminatori, influencer, giornalisti e pellegrini di “Noi Camminiamo in Sardegna”, il progetto ideato dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna per valorizzare i borghi più autentici dell’Isola, tra cammini e destinazioni, attraverso 53 comuni. Luogosanto si è offerto come crocevia di fede e natura, tra i vicoli di pietra e i boschi che incorniciano la Gallura.
La porta santa
I camminatori hanno varcato luoghi di culto che ogni anno richiamano migliaia di fedeli, attratti dalla Porta Santa che si apre solo ogni sette anni, simbolo di un legame profondo tra la comunità e la sua devozione. Ma il pellegrinaggio non è solo spirituale. È anche occasione di immersione paesaggistica, vissuta a piedi e in sella alle bici elettriche, per assaporare la bellezza naturale che fa di Luogosanto un autentico scrigno del turismo esperienziale. In queste giornate il borgo mostra la sua doppia anima: quella religiosa, che si raccoglie attorno ai santuari, e quella naturalistica, fatta di sentieri, panorami e ospitalità sincera.
La giornata inaugurale, mercoledì 1° ottobre, è stata un’immersione totale nell’anima di Luogosanto: un viaggio tra devozione, tradizioni e sapori autentici. L’accoglienza in piazza della Basilica ha dato il via al percorso, trasformando l’incontro dei camminatori in un momento di comunità e condivisione. Poi, il lento avanzare tra i vicoli attorno al santuario e i sentieri che si perdono nel verde: da San Quirico al bosco di Monti Castéddu, dal Museo Natività della Beata Vergine Maria fino al parco di La Funtanédda.
Il sindaco di Luogosanto
“Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto – sottolinea il sindaco Agostino Pirredda –. Il turismo esperienziale si sta rivelando un vero volano economico, che la nostra amministrazione e la comunità hanno saputo interpretare e valorizzare”. E i numeri lo confermano: “Registriamo un aumento costante delle presenze anche nei mesi di spalla alla stagione estiva – prosegue il primo cittadino –. C’è un grande segmento di viaggiatori che amano vivere la natura, percorrere itinerari spirituali, camminare in autunno e in primavera tra i boschi, conoscere la cultura degli stazzi. Luogosanto cresce: aumentano i residenti stabili, i visitatori e le attività ricettive”.
