Cala Saccaia tra sviluppo e rispetto dell’ambiente: il caso in Regione

L’interrogazione del consigliere M5s Li Gioi.

Il consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi, accogliendo le preoccupazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, ha presentato un’interrogazione all’assessore all’Urbanistica, Quirico Sanna, e agli assessori all’Ambiente e all’Industria, Gianni Lampis e Anita Pili, per chiedere quali azioni intendano adottare per tutelare e preservare l’ecosistema naturale e la fruibilità paesaggistica del promontorio di Sa Testa.

“Il Programma di Fabbricazione del Comune di Olbia attualmente in vigore individua il promontorio di Sa Testa come zona H-N, Zona di interesse naturale. É in questa aerea, l’ultima ancora vergine prima di Pittulongu, che il Cipnes, con la complicità della Giunta Nizzi, sta portando avanti un progetto di polo turistico-nautico- ricettivo che potrebbe compromettere l’equilibrio dell’ecosistema di quello che gli olbiesi considerano un bene identitario.

L’area di “Sa Testa”, e in particolare la zona di Cala Saccaia – entra nei dettagli il consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi – è soggetta a svariati vincoli di inedificabilità: vincolo paesaggistico, vincolo di conservazione integrale, e rientra nella fascia costiera.

“Alla luce del quadro normativo vigente risulta incomprensibile la cessione di 20 ettari di quest’area di alto pregio da parte del Comune al Consorzio industriale di Olbia (Cipnes) per la realizzazione di strutture che andrebbero a snaturare un territorio ancora incontaminato e da salvaguardare”. Queste le osservazioni dell’esponente dei Cinque stelle, che incalza: “Qual è il reale intento della Giunta comunale? La sua volontà di proseguire su questa strada sbarrata fa sorgere un dubbio: si tratta di un mero spot elettorale?”

“L’ipotesi di realizzazione di un polo nautico-ricettivo per la città di Olbia è sicuramente un intervento positivo per l’economia cittadina, ma la sua collocazione nel promontorio di Sa Testa appare utopistica dati i vincoli esistenti. Ciò tuttavia non deve farci abbassare la guardia. Credo pertanto che qualsiasi decisione in merito debba essere preliminarmente discussa con i cittadini, con le associazioni di categoria e con tutti i portatori di interesse, sia pubblici sia privati, in modo da poter individuare una soluzione che soddisfi al contempo le esigenze di sviluppo economico e quelle di tutela del nostro prezioso patrimonio naturalistico”, conclude il consigliere Li Gioi. 

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