La Francia ha un consolato onorario a Olbia
Celiando, si potrebbe cominciare scandendo le parole dell’inno: “Liberte’ , Fraternite’, Olbiesite'”. Si perché la piccola Terranova sembra attirare da qualche anno la diplomazia minore europea: è di pochi giorni fa l’apertura del Consolato Onorario di Francia, dopo che Olbia ospita già da tempo quello olandese. La rappresentate di Parigi in terra gallurese risponde al nome di Anna Cera, l’ ufficio dove ora sventola il tricolore transalpino è in corso Umberto 21.
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Senza dubbio un atto di prestigio, anche se Parigi ha consoli anche a Sassari e Cagliari. Ma cos’è esattamente un console onorario: è (o almeno dovrebbe essere) un personaggio illustre della comunità, che assume l’onere e l’onore di difendere e assistere i cittadini di quello stato, se si trovano in territorio sardo.
La Sardegna ne ospita, tutti con dignità e ambizioni araldiche, e una ridotta immunità diplomatica, ben 25, concentrati quasi tutti a Cagliari. Si tratta quasi sempre di nazioni europee. Ma attenzione: il diavolo (le diable si dovrebbe dire in questo caso) sta nei dettagli; perché è vero che sono accreditati a Cagliari i consoli di Uruguay, Filippine e Bangladesh. Ma il Lesotho (pensate un po’ ) ha scelto invece Nuoro. Sono i giochi delle feluche sarde. Auguri alla nuova console francese.
