Centrosinistra all’attacco in Comune: i contributi per chi sta organizzando i grandi eventi a Olbia

I consiglieri comunali criticano le scelte dell’amministrazione.

“Questa amministrazione ci ha abituato a estati e feste natalizie senza eventi, nemmeno quelli più banali, a bandi cultura e sport con capitoli irrisori, dove i contributi alle associazioni che lavorano in città 365 giorni all’anno ammontano in media a poco più di 5 mila euro. Questa amministrazione ci sta abituando a spese pazze per consulenti, aula consiliare, aumento delle imposte, parcheggi a pagamento”. I consiglieri comunali di Olbia della Coalizione Civica e Democratica Carlo Careddu, Rino Piccinnu, Ivana Russu, Patrizia Desole, Amedeo Bacciu, Massimo Satta intervengono alla luce della nuova delibera di giunta, che assegna  48.679 euro alla All Me Connection per l’organizzazione della manifestazione legata ad Halloween.

“Tutto ciò appare difficile da comprendere data la totale assenza di eventi in una stagione turistica da record, dove la Sardegna è diventata negli ultimi 3 anni la meta preferita di molti, la nostra città si è presentata senza alcun tipo di programmazione, il centro storico gremito di turisti era il luogo di silenziose passeggiate. Benchè l’amministrazione ci racconti della grande rivoluzione culturale in città con eventi come il Giro d’Italia, benchè motivi tale assenza con l’intento di creare eventi nei periodi spalla, il fatto reale e palese è che l’amministrazione nulla ha organizzato e quando organizza qualcosa i soggetti individuati per l’organizzazione sono sempre gli stessi”, attaccano i consiglieri.

Insomma, gli eventi in città sarebbero organizzati da pochi senza coinvolgere le associazioni locali. “Partiamo da Centro in Fiore evento ormai diventato un appuntamento fisso, ma che da quest’anno ha dato il via al grande ingresso 2017 del Brand Mirtò in città con 28mila euro circa di contributo economico, la manifestazione Shardana dove Mirtò ha svolto la propria attività economica come in piazza Nassirya, il Giro D’Italia con l’allestimento enogastronomico davanti al Museo e al Borgo dei Pescatori in occasione della sagra del mirto, alcuni eventi a Porto Rotondo, in questi giorni ancora impegnati nella manifestazione del Vermentino.  L’evento di Ferragosto dove per ballare latino americano in piazza si sono spesi oltre 11.000 euro”, rendiconta la coalizione.

“In mancanza di fondi comunali vediamo invece l’utilizzo frenetico delle risorse della Municipalizzata ASPO con la quale ormai si creano spot turistici, si sostengono manifestazioni di ogni genere quasi come se Massimo Putzu fosse assessore del comune di Olbia, forse questa sarebbe l’unica cosa da fare per risparmiare sulla spesa di tre assessorati – proseguono -. Detto ciò è difficile comprendere quali siano gli obiettivi di questa amministrazione in ambito turistico e ricreativo in città. Forse tutte queste risorse usate con parsimonia e programmazione avrebbero reso Olbia una città attraente e non di passaggio, avrebbero potuto valorizzare le associazioni del territorio che bene sanno fare e che in questi anni di assenza di risorse hanno fatto tanto per la nostra città. Vista la scelta politica di affidare l’organizzazione di pochi eventi a grandi società e gli imminenti introiti derivanti dall’imposta di soggiorno, appare opportuno raggruppare gli eventi dentro cartelloni ben definiti affinchè l’amministrazione possa pubblicamente indicare un budget e gli operatori del settore partecipare con procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle risorse evitando assegnazioni dirette”.

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