L’Ue blocca gli investimenti per lo sviluppo dell’aeroporto di Olbia: sono aiuti di Stato

Geasar ora chiede l’intervento della Regione.

Oltre alla continuità territoriale, su cui c’è stato l’ammonimento della Commissione europea, che ha giudicato eccessivi gli sconti che permetterebbero ai sardi di viaggiare in aereo fuori dall’isola, c’è un altro nodo irrisolto sui tavoli di Bruxelles. Riguarda gli investimenti di cui ha bisogno l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda e, in particolare, la nuova pista d’atterraggio, l’allargamento del piazzale e dell’area terminal. Sotto la lente dell’Unione europea è finita la forma di finanziamento scelta per fare i lavori, e cioè la compartecipazione pubblica e privata nell’investimento.

Secondo gli uffici comunitari si prefigurerebbe la forma degli aiuti di Stato. Tanto è bastato per bloccare i fondi e non far partire i cantieri che, da programma, sarebbero già dovuti terminare il prossimo anno. Sulla vicenda è intervenuto anche l’amministratore delegato di Geasar Silvio Pippobello che, ai microfoni di Videolina, ha chiesto l’aiuto della Regione per sbloccare i fondi per lo sviluppo dell’aeroporto, che altrimenti rischierebbe di venire sorpassato da altri scali e di non essere al passo con le mutate esigenze turistiche.

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