A Olbia arrivano i Collage per un concerto dedicato a Piero Pischedda

Il concerto a Olbia dei Collage.

Mirtò ricomincia al suono di Ritmò. Sarà il concerto dei Collage a celebrare la data che era stata rinviata qualche settimana fa a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus. Sabato 5 settembre, dalle 22 nel Borgo dei pescatori nel Parco Mario Cervo, andrà in scena l’atteso ritorno sul palco dei Collage. Un segno del destino, quasi inevitabile, che il primo concerto della band dei fratelli Fazzi dopo il lockdown, venga eseguito proprio ad Olbia, la città natale del gruppo musicale, che dal 1971 miete successi in tutta Italia ed esegue concerti in Europa e nel mondo.

Sarà una serata emozionante, un evento per la città nella quale i Collage non suonano dall’ultimo evento organizzato da Mirtò all’interno della tappa italiana del Rally mondiale disputata ad Olbia nel 2017. Un nuovo inizio dopo la pandemia e lo stop ai concerti dal vivo. Un appuntamento che vuole ricordare anche Piero Pischedda, storico componente della band, chitarrista del gruppo e anima dei Collage fino al 2000, morto prematuramente nell’agosto dell’anno scorso.

In ogni caso sarà una festa. Seguendo i rigidi protocolli di sicurezza imposti dalle norme anti Covid-19. Dunque i posti saranno nominativi e sarà possibile prenotarli fino ad esaurimento scrivendo alla mail prenotazioni@mirtofestival.it. Sarà necessario rispettare un rigoroso distanziamento sociale ed indossare la mascherina.

“Siamo felici, che dire, è particolare che ad Olbia si svolga proprio il nostro primo concerto dopo il lockdown. Non ci esibivamo da gennaio, uno stop forzato per noi che siamo abituati a fare tra i 50 e i 60 concerti l’anno in Italia e all’estero – sottolinea Tore Fazzi -. L’emozione di esibirci nella nostra città dopo un lungo periodo c’è, non possiamo negarlo. Così come quella di rientrare in scena. Il contesto del Borgo dei pescatori, nel Parco Mario Cervo, ci regalerà uno scenario bellissimo, davanti al mare. Ma sarà la gente a fare la differenza, vedere le persone che cantano e si emozionano ci fa piacere, a maggior ragione in una grande cornice, indipendentemente dal limite agli spettatori imposto dalle norme anti Covid”.

Dai grandi successi storici del gruppo, come Tu mi rubi l’anima, secondo classificato al Festival di Sanremo del 1977, fino a motivi indimenticabili come Sole rosso, Lei non sapeva far l’amore, Donna musica, Un’altra estate, La gente parla, I ragazzi che si amano. Ci saranno poi le canzoni dell’ultimo album Inconfondibile, il lavoro discografico del 2017 di cui fa parte il singolo Ascolta.

“Il concerto per il pubblico di Olbia sarà comunque una sorpresa, sarà tutto nuovo, anche se lo spettacolo è quello dell’anno scorso, dal momento che fino a qualche mese fa non potevamo nemmeno incontrarci per suonare insieme – conferma Fazzi -. Avremo certamente le canzoni del nuovo cd Inconfondibile, che saranno accompagnate da video ed effetti scenografici. Poi non mancherà il solito ritorno al passato, con i nostri grandi successi”. Infine, una dedica speciale e commovente. “Mirtò è un evento speciale, siamo grati all’organizzazione del Festival per questa opportunità – ammette Tore Fazzi -. Dedicheremo questo concerto al nostro primo chitarrista Piero Pischedda, olbiese doc, deceduto lo scorso 14 agosto. Sarà un momento toccante, inviteremo la sua famiglia e gli renderemo omaggio come merita”.

Mirtò, grazie a Ritmò, ha deciso di riportare al centro della scena la musica, per dare un segnale forte di ripresa degli spettacoli dal vivo dopo l’emergenza coronavirus. La pandemia ha imposto gravi restrizioni agli spettacoli live, con l’applicazione del divieto di assembramento. Regole che hanno messo in ginocchio l’intero settore, partendo dagli artisti, compresi i musicisti, passando a promoter, tecnici del suono e delle luci, i vari service che organizzano gli spettacoli e tutto quel variegato settore dell’economia che si regge sugli eventi collegati a feste, sagre ed iniziative in piazza.

Dal 17 al 21 agosto Olbia è diventata il centro musicale dell’estate, con un programma composito e per tutti i gusti. Tra i protagonisti del festival Piero Marras, che ha suonato nella piazza davanti alla chiesa di San Ponziano, i Cordas et Cannas con il loro concerto in piazza Nassiriya e i Bertas, con una esibizione nei giardini del Museo Archeologico di Olbia. Poi tanti spettacoli itineranti, sempre nel segno della musica, davanti allo Scolastico, in corso Umberto, nel nuovo cortile/patio interno proprio all’edificio che ospita gli uffici del Comune di Olbia, via Olbia e viale Isola Bianca, dove si sono esibiti artisti molto conosciuti e dalla grande esperienza, insieme a giovani e band emergenti del panorama musicale isolano: da Paoluccio Masala alla Hollywood Band, Daniela Pes insieme ad Alain Pattitoni, Senes, Fronte del porto & friends, gli Acoustic Chords e i Blaxplosion. Infine il grande successo di Andrea Fratellini e del suo Zio Tore che hanno chiuso la rassegna di eventi della sesta edizione di Mirtò.

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