A Olbia il corso di alta formazione in ostetricia e ginecologia

Due eventi per il 27 e 28 settembre.

Fine settimana all’insegna dell’alta formazione in ostetricia e ginecologia a Olbia: sabato 28 settembre, si terrà il “X Corso Gallurese di Ostetricia e Ginecologia”, organizzato dalla Ats – Assl di Olbia, che affronterà il tema delle Emergenze ostetrico-neonatali, che verrà preceduto, venerdì 27 settembre, dal Congresso regionale dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi) che quest’anno sarà incentrato sulla “Personalizzazione delle cure: formazione ed umanizzazione per il rispetto della salute e della dignità delle persone”.

Nella due giorni olbiese, organizzata dall’Aogoi, con la collaborazione della Ats – Assl Olbia, si discuterà delle buone pratiche cliniche, anche se molto spazio verrà dedicato all’esercitazione pratica e alla simulazione con il “Laboratorio di simulazione delle emergenze ostetrico – neonatali”. 

Il 27 settembre, con inizio dei lavori alle ore 9, nella sala conferenze dell’Hilton in via Isarco, a Olbia, “si discuterà dalla personalizzazione e dalla umanizzazione delle cure per il rispetto del benessere psico-fisico della donna e quindi della sua salute e della sua dignità, come persona. L’importanza della comunicazione con le pazienti, i parenti, e tra gli stessi operatori sanitari, è  fondamentale per il miglioramento della qualità dell’assistenza”, spiega il segretario regionale Aogoi, Giangavino Pepi.

La seconda giornata, quella del 28 settembre, con inizio dei lavori alle ore 9, sarà invece dedicata agli operatori intenzionati a perfezionare le proprie conoscenze relative alle “Emergenze Ostetriche” che saranno nel Centro di Simulazione dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. 

“La “Simulazione full scale” è un importantissimo strumento didattico, permetterà agli operatori esperti di perfezionare la loro tecnica assistenziale e ai giovani di apprendere la modalità di assistenza nell’emorragia del post-partum, nella distocia di spalla, nell’eclampsia e nella gestione del neonato critico e su come riconoscere una sepsi. Tali evenienze, gravate da alta incidenza di morbilità e mortalità materno-fetale, devono essere affrontate con procedure standardizzate che, per essere ben applicate, richiedono allenamento continuo. In tale ottica l’utilizzo dei manichini con simulazione delle situazioni reali aiuta l’operatore ad acquisire sicurezza nell’affrontarle”, spiega Antonio Rubattu, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia e direttore del corso.

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