Un passaggio che esiste da oltre 50 anni, utilizzato per raggiungere le abitazioni di Sa Istrana Teggia Sambene, oggi è chiuso e costringe i residenti a fare un lungo giro su una strada sterrata e non asfaltata. Una situazione che va avanti da oltre sette mesi e che, con l’arrivo delle piogge, rischia di trasformarsi in un problema ancora più serio.
Per chi vive nella zona non si tratta semplicemente di dover percorrere qualche chilometro in più per tornare a casa. Il percorso alternativo è infatti lungo, disagevole e presenta tutte le criticità di una strada sterrata, soprattutto quando le condizioni meteorologiche peggiorano. Con la pioggia il timore è che il fondo diventi difficilmente percorribile, aumentando ulteriormente i tempi necessari per raggiungere le abitazioni.
Ma c’è soprattutto una questione che preoccupa i residenti: le emergenze e la possibilità per i mezzi di soccorso di arrivare rapidamente. Nei giorni scorsi si è verificata una situazione che, fortunatamente, non si è rivelata grave come inizialmente si temeva, ma che ha comunque evidenziato concretamente le difficoltà. È stato necessario chiamare un’ambulanza e, per raggiungere l’abitazione, il mezzo di soccorso ha dovuto affrontare il lungo percorso alternativo. Il tempo impiegato per arrivare è stato di circa 50 minuti.
Un episodio che ha inevitabilmente riacceso la preoccupazione tra gli abitanti: cosa potrebbe accadere se, anziché un’emergenza poi rivelatasi non grave, ci fosse la necessità di un intervento immediato? Cinquanta minuti possono rappresentare un tempo enorme quando si tratta di prestare soccorso a una persona.
E a rendere ancora più difficile da accettare la situazione è il fatto che quel passaggio esiste da più di mezzo secolo. I residenti si chiedono come sia possibile che, in tutti questi anni, non sia mai stata trovata una soluzione definitiva per regolarizzare e sistemare il collegamento, evitando che oggi una parte della comunità si trovi a dover affrontare un percorso alternativo tanto lungo e problematico.
I residenti, inoltre, fanno sapere di essere pronti anche a fare la propria parte. Sarebbero disposti persino a quotarsi personalmente per contribuire alla sistemazione del passaggio, pur di arrivare finalmente a una soluzione. Un’apertura che, secondo gli abitanti, dimostra quanto sia sentito il problema e quanto ci sia la volontà di collaborare per risolverlo.
La richiesta è quindi quella di un intervento concreto e definitivo. Via del Faggio non è soltanto una strada: è un collegamento utilizzato da persone che in quella zona vivono da anni e che chiedono semplicemente di poter raggiungere le proprie abitazioni in condizioni di sicurezza. I residenti chiedono che la questione venga finalmente affrontata e che non si debba aspettare una vera emergenza per rendersi conto che 50 minuti per raggiungere un’abitazione possono essere troppi.
