A Olbia il viaggio-studio sulla mobilità con partner di sei Paesi europei

Il progetto Cyclewalk.

Terminato la settimana scorsa il viaggio-studio ad Olbia al quale hanno partecipato 30 persone provenienti dai Paesi europei coinvolti: Austria, Italia, Lituania, Olanda, Romania, Slovenia.

“È stato magnifico poter finalmente ospitare nella nostra città i partner ed è stata una grande soddisfazione vedere Olbia apprezzata con così tanto entusiasmo – afferma il sindaco Settimo Nizzi –. Ci stiamo impegnando per creare e migliorare le infrastrutture che permetteranno di muoversi in modo sostenibile e il confronto sul nostro territorio è stato fondamentale per perseguire l’obiettivo”.

Durante i tre giorni, momenti teorici si sono alternati ad esercizi pratici per le vie della città. Dopo i sopralluoghi in alcune aree, i partner hanno elaborato proposte per migliorare i progetti legati alla mobilità sostenibile. Di grande importanza la camminata dal centro all’aeroporto, percorso che costituisce una particolarità di Olbia, poiché, una volta terminate le infrastrutture, sarà possibile prendere i voli senza spostare l’auto, poiché si potrà raggiungere agevolmente l’aeroporto a piedi o in bicicletta. Fondamentale il contributo della Geasar, che ha illustrato quanto la struttura sia tutt’altro che staccata dalla città, ma aperta, in fattiva collaborazione con l’Amministrazione e parte integrante del tessuto socio-economico della città.

Altra attività di rilievo è stata la partecipazione dei partner all’evento organizzato in occasione della Summer School “Turismo e regolazione” – IX edizione della scuola di alta formazione di Sociologia del territorio, organizzata dall’Università di Sassari. I contenuti si sono concentrati sui temi relativi alle politiche e alle competenze professionali necessarie e auspicabili per una “diversa gestione del turismo”, pensata a partire dalle culture dei luoghi e condotta attraverso forme di regolazione che contrastino gli effetti indesiderati della crescita del turismo e, allo stesso tempo, mantengano intatto il potenziale di sviluppo locale. Una visione della città e del territorio “a misura di turista” può portare infatti al complessivo miglioramento della qualità della vita.

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