Il deputato Dario Giagoni (Lega) denuncia la pericolosità del relitto Lira a Olbia.
Sette anni di abbandono, degrado crescente e rischio ambientale: è la situazione del relitto del mercantile Lira, fermo al molo 1 bis del porto di Olbia. La nave lasciata inizialmente alla deriva vicino a Ustica con una decina di marinai a bordo, prima di essere trainata in porto dai rimorchiatori della Direzione marittima di Olbia.
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La denuncia del deputato gallurese.
Il deputato Dario Giagoni ha annunciato di voler portare formalmente la vicenda all’attenzione del Governo: “La situazione del Lira rappresenta un caso che merita la massima attenzione. Si tratta di una nave cargo abbandonata dal proprio armatore nel 2019, lasciata inizialmente alla deriva nei pressi di Ustica con l’equipaggio a bordo, e successivamente trainata fino a Olbia per evitare conseguenze peggiori. Da allora il relitto è rimasto nel porto senza una soluzione definitiva”.
Il cargo, oltre a occupare indebitamente un molo e accumulare un debito stimato di circa mezzo milione di euro, costituisce un pericolo ambientale concreto. “Le condizioni strutturali della nave risultano fortemente compromesse e il pericolo di sversamenti o di un possibile affondamento non può essere escluso. Parliamo di una situazione che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sul nostro mare e sulla nostra costa”.
Ostacoli burocratici.
Giagoni ha sottolineato anche gli ostacoli burocratici che impediscono la vendita o la demolizione del relitto: “È fondamentale che i passaggi burocratici non rallentino ulteriormente un intervento che appare sempre più urgente. Alcuni operatori hanno manifestato interesse per l’acquisto della nave finalizzato al taglio e alla vendita del materiale, ma la mancanza di autorizzazioni chiare per il trasferimento dell’unità e lo svolgimento delle operazioni necessarie rappresenta un ostacolo concreto.
Sto lavorando per portare formalmente la questione all’attenzione del Governo, con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le soluzioni necessarie per la messa in sicurezza e la rimozione del relitto”. Il caso del cargo Lira resta emblematico della gestione dei relitti in Italia, tra responsabilità degli armatori, vincoli giudiziari e urgenza di salvaguardare ambiente e sicurezza dei porti.
