Successo di pubblico per San Simplicio, ma è polemica sui pochi eventi

Il bilancio dei commercianti su pubblico ed eventi per san Simplicio

Nel day after dei festeggiamenti di San Simplicio a Olbia, è ora di fare il punto su pubblico ed eventi dell’edizione 2024. Abbiamo intervistato alcuni commercianti ambulanti che hanno animato il Fausto Noce e l’anello circostante, nonché alcuni giostrai, per conoscere i loro pareri. Come sempre, c’è chi ha apprezzato l’evento e chi invece meno. Durante le interviste abbiamo tracciato un bilancio dell’evento, analizzando situazioni e risultati ottenuti.

Un bilancio debolmente positivo

In linea di massima sono emerse ben poche discordanze: per la quasi totalità degli espositori il bilancio, rispetto alla scorsa edizione, è stato solo debolmente positivo. Si è riscontrata una buona affluenza di pubblico, maggiore rispetto allo scorso anno, complice probabilmente il tempo affabile che ha invitato la gente ad uscire praticamente per tutta la 6 giorni di festeggiamenti, anche se con alti e bassi. Sostanzialmente la giornata di massima affluenza è stata ieri 15 maggio, giornata del Santo Patrono, seguita da sabato 11 maggio, giornata del concertone di Raf. Queste sono state le giornate in cui gli esercenti hanno realizzato i maggiori incassi.

La critica al programma degli eventi per San Simplicio

La critica maggiormente rivolta all’organizzazione della festa riguarda proprio il programma. A differenza delle passate edizioni, questo prevedeva pochi eventi serali di rilievo. A causa di ciò i cittadini si sono sentiti poco motivati ad uscire tutti i giorni. “Lunedi (13 maggio) c’era davvero pochissima gente, tanto che molti colleghi, – dice un esercente – soprattutto tra i gazebo alla fine della strada, hanno preferito chiudere. Vedere colleghi costretti a chiudere è un grosso dispiacere per noi nonché una sconfitta per l’organizzazione della festa”. Anche quest’anno gli esercenti hanno aperto per pranzo, per attirare più ampie fasce di consumatori.

Il Palio della Stella in concomitanza con la Cavalcata Sarda

Altra scelta non lungimirante è stata quella di far coincidere il Palio della Stella con la Cavalcata Sarda, la storica manifestazione sassarese che sempre attira visitatori da Olbia e da tutta la Sardegna. Questo fatto ha sicuramente influenzato negativamente il business dei commercianti, causando disguidi e spese inutili. “Per la domenica avevamo grosse aspettative di pubblico, avevamo predisposto anche del personale extra per l’occasione, ma è stata una spesa inutile perché non c’è stata l’affluenza prevista”, queste le parole di un commerciante deluso.

Un altro evento sfavorevole, secondo molti degli intervistati, è stato la mancanza del Luna Park Matherland in via Figoni, che ha contribuito ad alzare i prezzi dei vari giochi dell’unico Luna Park presente. Il costo delle attrazioni più gettonate, come la Sky Tower, è stato di 5 euro, senza aumenti, mentre per salire sul tappeto volante sono occorsi 7 euro. Purtroppo è mancata la giornata speciale, tanto richiesta dai clienti, delle attrazioni a 1 euro, che aveva un grandissimo richiamo soprattutto tra i più giovani, perché dava la possibilità di partecipare a più giostre e aiutava i meno abbienti, diventando una giornata di divertimento accessibile a tutti.

L’aumento dei prezzi

Praticamente tutti i commercianti sono stai concordi nell’ammettere di aver dovuto alzare i prezzi rispetto alle precedenti edizioni, a causa dell’aumento delle materie prime che hanno condizionato il prodotto finito. Un panino dal caddozzo, con salsiccia e cipolla, in media è costato 6 euro, mentre lo scorso anno il costo medio era di 5 euro.

Del tutto opposto il punto di vista dei giostrai del Luna Park Wonderland: è stata una settimana del tutto positiva, l’affluenza ottima, i guadagni adeguati. Ieri, ultimo giorno della festa, e sabato, con il concertone di Raf, ci sono stati moltissimi avventori. Nelle altre giornate c’era poca gente, ma alla fine il bilancio è assolutamente positivo.

In conclusione, possiamo dire che l’edizione 2024 ha avuto alti e bassi, con qualche delusione per gli ambulanti. I prezzi leggermente più alti del tradizionale panino alla salsiccia hanno solo lievemente influenzato l’esperienza degli avventori. Resta comunque la speranza che nell’edizione del prossimo anno si possano apportare delle migliorie per rendere la festa ancora più coinvolgente e divertente per tutti i partecipanti.

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