Trovata morta in casa a Olbia, la verità dall’autopsia

Polizia

L’autopsia chiarirà le cause della morte di una donna a Olbia.

Sarà l’autopsia a far luce sulle cause della morte di Monica Eretta, quarantenne di Olbia trovata senza vita il 4 aprile nell’abitazione di un parente. La Procura di Tempio Pausania ha avviato un’indagine per chiarire i contorni del decesso, al momento ritenuto sospetto. A lanciare l’allarme è stata la persona che vive nell’appartamento, dopo aver scoperto la donna riversa su un divano. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di polizia e il personale del 118, che ha potuto soltanto constatare il decesso.

La vicenda è seguita dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha disposto accertamenti aprendo un fascicolo con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. Non risultano iscritti nel registro degli indagati. Nelle stesse ore è previsto il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico presso l’Istituto di medicina legale di Sassari, ritenuto decisivo per chiarire le cause della morte.

Negli ultimi tempi la donna stava affrontando un percorso di recupero seguito dal SerD dell’Asl Gallura, nel tentativo di lasciarsi alle spalle un passato segnato dalla dipendenza e da vicende giudiziarie. Gli investigatori stanno ricostruendo contatti e spostamenti precedenti al decesso, mentre i familiari sollecitano risposte.

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