La vista mozzafiato dal castello di Molara nel primo evento culturale in assoluto

La visita al castello di Molara organizzata dall’ArcheoGo.

Il tempo finalmente è stato clemente e dopo due eventi rimandati a causa del forte vento, sabato 7 dicembre, si è svolto l’ArcheoGo al castello di Molara, organizzato dalle associazioni culturali “Larathanos” e “Molara”. Per la prima volta in assoluto il castello è stato mostrato e spiegato nel corso di un evento culturale che per motivi organizzativi, tutela e sicurezza del sito archeologico, è stato organizzato a numero chiuso.

L’isola ha accolto i fortunati venticinque partecipanti in una tiepida mattina di leggero maestrale, che non ha ostacolato le operazioni di imbarco/sbarco nei due viaggi sul gommone partito da Cala Finanza, in Comune di Loiri Porto San Paolo. Giunti all’approdo il presidente della associazione culturale Molara, Diego Gaia insieme ai soci organizzatori, Caterina Canu e Cristian del Vecchio, hanno fatto gli onori di casa offrendo ai presenti un buon caffè e biscotti caserecci.

Un benvenuto prima di accompagnare il gruppo fino alle storiche case dei Tamponi, nella parte occidentale di quella che in lingua locale veniva chiamata un tempo Salzài, punto di partenza dal quale Diego Gaia ha accompagnato i partecipanti al castello lungo un sentiero di circa cinque chilometri di incomparabile bellezza, al ritorno del quale è stato servito un pranzo sardo tradizionale presso i caratteristici stazzi dell’isola.

Marco Agostino Amucano, presidente della Larathanos e archeologo medievista, ha invece curato la visita guidata sui resti del piccolo fortilizio riferibile probabilmente al periodo bizantino, di cui si è occupato in passato con protratti studi, ed autore di diverse pubblicazioni scientifiche sul monumento poco conosciuto che sorge sulla vetta di Punta Casteddu (m 148 slm).

Ospiti d’onore a Molara Francesco Carrera, archeologo medievista e responsabile della sede di Olbia della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e l’archeologa preistoricista Mariarita Foti. L’organizzazione degli Archeo Go proseguirà con la visita all’area archeologica di Santu Miali – Padru, in programma entro il mese di gennaio del nuovo anno.

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